Visualizzazione post con etichetta consigli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consigli. Mostra tutti i post

martedì 30 luglio 2019

LifeLine Professional Track Pump

Circolare con la corretta pressione delle gomme è fondamentale ed in questo post vi parlerò della pompa a colonna che uso da circa tre anni, la LifeLine Professional Track Pump:
Si tratta di una pompa da pavimento robusta, con una gradevole finitura in argento lucido ed un ampio manico in legno.
Attacco valvola con testa anodizzata a doppia funzione per valvole Presta
e Schrader:
Manometro ampio con misurazione in psi e bar ed un utile pulsante di rilascio per far fuoriuscire l'aria in eccesso
Clip per riporre il tubo in modo ordinato
Pistone e fusto durevoli in acciaio
Comodo da usare anche con le bici dalle ruote piccole:
Conclusioni:
Ogni ciclista dovrebbe avere un gonfiatore decente in garage; una pompa a colonna ti permette di raggiungere la pressione desiderata rapidamente e con una certa precisione.

PRO:
Ottimo rapporto qualità/prezzo
Durabilità
Pressione massima 240PSI (16,5Bar)
Bottone per ridurre la pressione in eccesso

CONTRO:
 Bisogna fare un po' d'attenzione alle dita con la levetta dell'attacco valvola quando viene rilasciata.
Il quadrante del manometro è poco visibile in alcune situazioni
Il pistone è un po' rumoroso



mercoledì 7 gennaio 2015

Folding Style - Progetti per il 2015

Eccoci qui di ritorno.
Il 2014 è stato un anno abbastanza travagliato, ho cambiato città, conosciuto nuovi amici e tra una cosa e l'altra ho percorso parecchi chilometri con le mie bici
 (circa 6500km in totale, purtroppo sono tutti km "urbani" in quanto non mi è stato possibile effettuare nessun itinerario cicloturista importante), 
in questi giorni di vacanza ho meditato un po' su come affrontare il nuovo anno con il mio blog;
 a continuazione alcune considerazioni in ordine sparso.

Come ben saprete quasi tre anni fa ho iniziato a scrivere ed alimentare questo "diario personale" non commerciale attraverso il quale trasmettere la mia passione per il mondo delle bici pieghevoli e del ciclismo urbano in generale;
 Folding Style fino ad ora non ha avuto nessuna relazione commerciale con i marchi citati nei post, al momento non ho nessun partner o collaboratore, nel blog non ci sono banner pubblicitari e non mi piace fare spam.
 Questo blog viene redatto in lingua italiana con tutte le limitazioni del caso legate ai motori di ricerca etc, ciò nonostante i numeri delle visite sono considerevoli e ne approfitto per ringraziare tutti gli amici che seguono FoldingStyle da tutte le parti del mondo. 
Vivo all'estero da parecchi anni ed ho scelto di scrivere in italiano per non perdere il contatto con la mie radici ed anche per colmare un po' il vuoto informativo che purtroppo esiste, infatti la maggior parte delle informazioni che si trovano in rete sugli argomenti da me trattati sono in inglese o spagnolo, cinese etc.
Un blog richiede uno sforzo non indifferente, soprattutto in termini di tempo, in particolare per quanto riguarda la ricerca di nuovi argomenti, l'elaborazione delle foto, i video etc. e molte volte risulta complicato combinare questo impegno con l'attività lavorativa.
Effettivamente non avevo considerato adeguatamente quanto impegno richiedesse gestire uno spazio virtuale come questo.
Inoltre nella vita ci sono anche altre cose importantissime, come il piacere di stare con la famiglia, con gli amici, e purtroppo in questi ultimi anni a volte ho un po' sacrificato anche parte del mio tempo libero per il blog, quando invece avrei voluto leggere un buon libro o ... fare quello che mi piace di più, cioè andare in giro in bicicletta.

Alla luce di quanto scritto, considerando che un progetto frutto di una passione non debba trasformarsi con il tempo in una sorta di "dipendenza/obbligazione" o comunque non debba compromettere altre attività già da un po' sto cercando di organizzare diversamente la periodicità delle pubblicazioni.

Inoltre dopo aver contribuito anche come moderatore ho dovuto limitare le mie "apparizioni" nei vari forum dedicati alle bici pieghevoli in Italia e Spagna, nei quali credo di avere condiviso abbastanza informazioni e dedicato parecchio tempo in questi ultimi anni.

Quest'anno vorrei continuare dando spazio alle ultime novità, raccontarvi ancora della mia vita da ciclista urbano e "pieghevolista" a Barcellona, ma soprattutto vorrei avere il tempo per organizzare ed effettuare qualche bel viaggetto in bici e perché no comprare anche un'altra bici pieghevole... 

Buon 2015 a tutti!!
Salud y pedales!!

domenica 27 ottobre 2013

Biking Photos 7

Da oggi si ritorna all'orario solare e quindi farà buio più presto,
 ne approfitto per riproporvi alcuni piccoli consigli utili per l'illuminazione notturna in città QUI
                                                                                               Fonte foto: QUI

Vi lascio con la foto di un paesaggio autunnale, 
anche se nonostante "l'orario invernale" a Valencia sembra ancora estate...
Anche oggi abbiamo toccato i 30°!
Fonte foto: QUI

martedì 22 ottobre 2013

Dahon Ios P8: OCL Joint Hinge Frame Problems - Problemi Snodo Centrale Telaio OCL Joint

Ho accennato più volte dei vari problemi del telaio della mia Dahon Ios P8: 
gioco tra i due semitelai, scricchiolii etc. dovuti principalmente al rapidissimo deterioramento della boccole Norglide (dopo circa 6 mesi di normale utilizzo urbano), del conseguente deterioramento degli occhielli (semitelaio anteriore) e percepibile spanatura della filettatura alloggiata nella parte inferiore del semitelaio posteriore.
 Dopo vari riscontri e la consulenza di esperti e rivenditori locali decisi di tentare con la sostituzione delle boccole Norglide, delle rondelle e delle due viti che serrano la cerniera (per ben due volte utilizzando due set di ricambi completi), come ho spiegato QUI
Purtroppo nonostante ciò la situazione non migliorò, la sede delle boccole già usurata ha facilitato il deterioramento già eccessivamente rapido delle stesse, peggiorando sensibilmente il problema ( il rivestimento in teflon delle nuove boccole si è poi consumato in poco più di un mese, nonostante l'utilizzo del lubrificante adeguato).
Inoltre ho anche provato ad utilizzare un altro tipo di boccole polimeriche autolubrificanti ad alta resistenza della Igus, suggerite da una ditta Svizzera Velowerk (ed in secondo momento dalla Tern) che si occupa da anni di riparazioni e personalizzazioni di bici pieghevoli, in particolare Dahon e Tern.
Ma nemmeno questa soluzione è stata sufficiente per risolvere i problemi del mio telaio, in quanto continuava il movimento tra i due semitelai. 
In ultima analisi avevamo pensato di alesare e rifilettare il semitelaio posteriore, magari utilizzando inserti elicoidali, utilizzando nuove boccole in bronzo costruite ad hoc, rondelle polimeriche autolubrificanti e nuove viti di serraggio; purtroppo ho dovuto desistere in quanto questo tipo di interventi sono molto complessi, onerosi e se il risultato non è quello sperato l'utilizzo della bici può diventare rischioso per l'incolumità del ciclista.
Sono molto dispiaciuto di non poter recuperarla dopo averlo tentato in tutti i modi (inoltre avevo anche cambiato diverse componenti nella speranza..) ma soprattutto è stata una grande delusione, anche perchè ho iniziato ad avere problemi dopo pochissimo tempo (e chi mi conosce sa bene quanto ci tenga alle mie bici) e con quanta passione mi dedico alla loro manutenzione.
La Ios è stata la mia prima bici da 24" (e di bici ne ho avute tante),  nonostante tutto credo che la terrò immortalata nella  foto copertina del blog.
 Vorrei sottolineare che in passato ho avuto in casa anche altri modelli della Dahon, una Boardwalk D7 in Cromoly con il telaio Lattice Forged Hinge, una Mu P8 (in prestito) con telaio V-Clamp e fino a poco tempo fa una Vitesse D7 con telaio Visegrip Hinge e vi assicuro che non ho mai avuto problemi simili, le bici hanno sempre dimostrato affidabilità e robustezza.
Per concludere dopo varie vicissitudini e un dispendio notevole di tempo e di denaro, grazie alla professionalità del team Dahon mi è stato inviato in garanzia un telaio di ricambio con sistema V-Clamp.
Quindi tra breve offrirò una panoramica tecnica comparativa tra i due telai.
Utilizzerò il telaio danneggiato per produrre qualche video tutorial, o magari per organizzare qualche minicorso di meccanica gratuito per gli amanti delle bici pieghevoli come me...
In fine quando riceverò le varie componenti di cui ho bisogno per poterla montare ci sarà l'ennesima presentazione della "terza versione" della mia Dahon Ios.
Stay tuned!

martedì 25 giugno 2013

Genesis Day One Alfine 11

La Genesis Day One con Alfine 11speed si piazza tra le prime classificate nella mia lista dei desideri.
  Una bici robusta e soprattutto polivalente:
Questa magnifica bici si ispira alla Genesis Croix De Fer di Vin Cox, che ha fissato il Guinness World Record nel 2010 per aver effettuato la più veloce circumnavigazione del globo in bicicletta attraversando 17 paesi e percorrendo circa 29000 km in 163 giorni, 6 ore e 58 minuti. 
Ulteriori info QUI
Il cambio interno al mozzo Alfine 11speed  richiede una manutenzione quasi nulla, ha una lunghissima durata funzionale e un'estensione dei rapporti del 409%.
Questa versione della Genesis Day One viene costruita con un eccellente telaio in acciaio Reynolds 853 che offre un peso ridotto ed un'altissima resistenza ed una forcella in Cromoly doppio spessore (è possibile installare parafanghi e portapacchi).  
Scheda tecnica completa dalla casa britannica Genesisbikes
Maggiori info sulle tuberie Reynolds QUI

lunedì 20 maggio 2013

Upgrade Dahon Ios P8: 2ª Fase - Trasmissione (Sostituzione guarnitura, cassette e pedali)

Per ottenere uno sviluppo metrico più efficace, d'accordo con le mia gambe e con le caratteristiche della città dove vivo (Valencia è completamente pianeggiante) vorrei ottimizzare le prestazioni della Dahon Ios P8; dopo alcune considerazioni stavo valutando la sostituzione della guarnitura di serie (che monta una corona da 42T) con una Kinetix Supra da 46T con pedivelle 170mm.
Con questa configurazione, quindi senza cambiare il cassette, lo sviluppo metrico sarebbe il seguente:
Si potrebbe "riempire lo spazio", tra la settima e l'ottava marcia, montando un cassette cha abbia un pignone da 12T; per esempio un cassette SRAM PG850 8speed 11-12-14-16-18-21-26-32:

E questo sarebbe il risultato:

Quest'ultima configurazione non comprometterebbe le prestazioni in salita e sfrutterebbe di più i rapporti anche sui rettilinei o in discesa e quindi credo sia la più indicata per le mie necessità.

Per concludere per sostituire i pedali di serie ho scelto i Wellgo M138 QRD:
Maggiori informazioni sui pedali rimovibili (QUI)

venerdì 19 aprile 2013

Upgrade Dahon Ios P8: 1ª Fase - Trasmissione (Sostituzione deragliatore Neos)

Con la bella stagione è tanta la voglia di scoprire nuovi orizzonti; pianifichiamo più spesso escursioni per il weekend, o semplicemente dedichiamo più tempo ad allenarci durante la settimana. A tal proposito da tempo sto considerando alcune modifiche per migliorare le performance e la versatilità della Dahon Ios P8; iniziando dalla trasmissione, vorrei montare un deragliatore posteriore convenzionale.

Sviluppo metrico attuale:
Premetto che le prestazioni della Ios P8 sono ottime anche con le componenti di serie e lo sviluppo metrico degli otto rapporti è più che sufficiente per affrontare salite generose e spingere nei rettilinei, però questa bici con qualche modifica può offrire davvero molto di più. Purtroppo alcune  bici Dahon e Tern tra le quali la mia Ios non hanno il forcellino integrato al telaio per poter montare un cambio convenzionale tipo Sram o Shimano, utilizzando invece un deragliatore a tiraggio invertito della serie Neos, prodotto da Suntour:
Dahon Boardwalk
Tern Link D8
Dahon Ios P8
Per le Dahon in passato era stata trovata una soluzione utilizzando un adattatore per deragliatore posteriore di questo tipo:

Eccolo montato su una Dahon Boardwalk:
Fonte: Hands On Bike
Lo stesso adattatore sembra sia stato montato anche su alcune bici Tern: purtroppo in questo caso sembra che impedisca il montaggio del parafanghi posteriore, o comunque possa complicarlo:
Notare il dettaglio indicato dalla freccetta verde.
Comunque sia la casa costruttrice Tern secondo le ultime notizie dovrebbe produrre qualcosa di simile per le sue bici  QUI.
La mia Dahon Ios condivide lo stesso telaio con la serie Eclipse della Tern, di conseguenza potrei utlizzare lo stesso adattatore per portare avanti le modifiche che sto considerando, oppure utilizzare quelli della Dahon modificando la parte dove si trova il foro filettato per il montaggio del parafanghi.

mercoledì 27 marzo 2013

Bici pieghevoli "entry level": da dove iniziare?

Ultimamente moltissime persone si stanno avvicinando a questa categoria di bici, ed ogni giorno se ne incontrano di più per strada, sui mezzi pubblici etc. Si inizia a parlare di intermodalità, di una bici che soddisfa realmente le nostre esigenze, sulle quali abbiamo riflettuto a lungo prima dell'acquisto. Una bici pieghevole di buona qualità, a parità di componenti, a causa della complessità costruttiva del telaio (vista la presenza di articolazioni, giunti, cerniere etc.) e del mercato ancora ristretto è più cara di una bici tradizionale. Però la sua durata può essere maggiore, soffre meno le intemperie già che ci segue quasi ovunque e quindi rischia meno anche i furti; le varie esperienze degli utenti (la mia compresa)  dimostrano che in generale, se ben mantenute possono durare parecchio, magari anche parecchi anni, possono essere piegate tranquillamente migliaia di volte e percorrere molto più di 5000km all'anno. Chiaramente esistono anche pieghevoli molto economiche,  però la loro qualità è palesemente molto scarsa e disattende le aspettative di un ciclista urbano che usa la bici quotidianamente. È evidente che quando consideriamo l'acquisto di una bicicletta pieghevole dobbiamo necessariamente valutare questi argomenti e considerare che acquisire una bicicletta sia soprattutto un'azione socialmente utile (meno emissioni,  risparmio nella spesa sanitaria,  investimenti in infrastrutture inferiori, etc.) che impegna l'utente ad avere un atteggiamento etico/responsabile benefico per se stesso e per la collettività.  Tutti questi vantaggi sono racchiusi in una bicicletta pieghevole di qualità che benché sia un po' più cara, se utilizzata come mezzo di trasporto quotidiano è un ottimo investimento. Credo sia molto importante valutare tutto  ciò  prima di comprare; ma non tutti possiamo spendere cifre esagerate, e in molti si chiedono .. "ma allora è possibile comprare un pieghevole decente ad un prezzo accettabile?" Credo di si! Anche se sul mercato Europeo per meno di 300€ non credo si trovi un granché. Personalmente sconsiglio l'acquisto al di sotto di queste cifre se non in pochissimi casi, conoscendo i problemi tipici delle bici  pieghevoli economiche,  per la maggior parte legati alla componentistica: movimento centrale scadente,  freni poco efficienti, pedali pieghevoli  fragili, sviluppo metrico insufficiente; sistema di piega/chiusura del telaio inefficiente, misure da piegata eccessive. Inoltre la maggior parte di queste bici non sono adatte per ciclisti più alti di 1,80m o robusti a causa della scarsissima distanza manubrio-reggisella, sistema di piega del manubrio fragile, reggisella troppo corto, dal  diametro troppo piccolo o poco resistente. Per queste bici anche il materiale del telaio, che sia alluminio o acciaio è di  bassa qualità ed il peso è elevato.
 Chiaramente anche una pieghevole molto economica può avere i suoi clienti anche perché non tutti abbiamo le stesse esigenze; l'importante è rendersi conto di  cosa si sta comprando e che non si può chiedere molto ad una bici così a buon mercato.
 Se state pensando di comprare una bici pieghevole e avete bisogno di maggiori informazioni sull'argomento e sul mondo delle pieghevoli in generale, se avete semplicemente bisogno di un parere o di informazioni tecniche oneste e dettagliate potete anche scrivermi in privato usando il modulo "Contact Me" (in basso a destra) e sarò lieto di rispondervi.
 Per concludere consiglio anche la lettura di quest'esaustivo post di Handsonbike Cheap Vs Premium Bikes,
e magari di dare un'occhiata ai vari forum online dedicati alle bici pieghevoli, molto utili per confrontare opinioni, esperienze e perché no incontrarsi con tanti appassionati di queste piccole meraviglie.

domenica 24 marzo 2013

Quick Release Pedals: Pedali Rimovibili

I pedali rimovibili offrono il vantaggio di diminuire l'ingombro della nostra bici pieghevole; una volta piegata e rimossi  i pedali recuperiamo qualche centimetro, il che aiuta molto durante il trasporto passivo, sui mezzi pubblici affollati etc. e inoltre sono utili anche come antifurto (è un po' difficile andare via con una bici senza pedali). Senza ombra di dubbio sono un'eccellente alternativa ai pedali pieghevoli, in quanto la qualità costruttiva ed i materiali sono decisamente migliori  e di conseguenza migliora notevolmente anche la pedalata. 
Pur essendo una tipologia di pedale adatto particolarmente alle bici pieghevoli vengono utilizzati anche per le bici tradizionali, per facilitarne il trasporto e lo stivaggio. I marchi che si occupano di questo prodotto sono pochissimi e fondamentalmente sul mercato esistono solo tre sistemi di sgancio. La casa più famosa è la giapponese MKS con i suoi modelli bestseller Promenade Ezy e Esprit Ezy Superior dotato di un meccanismo di sicurezza ancora più efficiente (la serie standard non è compatibile con la superior) che possiamo osservare  in questo video montati su una Brompton:

Catalogo MKS:
MKS
La casa taiwanese Wellgo offre altri modelli interessanti dotati di un sistema per rimuovere i pedali chiamato QRD:

Eccone alcuni:
1: Wellgo QRD M111 2: QRD M138 3: QRD W01 4: QRD WR-1 5: QRD MG1 6: QRD R119
 7: QRD C098 8: QRD M17
Catalogo Wellgo QRD

 La Xpedo utilizza lo stesso sistema di Wellgo:
Xpedo
1: Xpedo QRD XCF08 2: QRD XCF05 3: QRD XCF06 

Concludiamo con i modelli VP Components e XLC:
1: VP 197K 2: VP 608Q50 3: VP 197Q50 4: XLC PD-Q02 5: XLC PD-Q01
VP REX QD
Con questo post si è cercato di rappresentare alcuni  dei numerosi modelli presenti sul  mercato, 
sperando possa essere utile nella scelta dei vostri pedali.

venerdì 22 marzo 2013

Bici pieghevoli 24" Vs 20": dimensioni a confronto

Clicca per ingrandire
Vorrei dare una risposta alle domande più frequenti che ho ricevuto su questo argomento.
Qual è la differenza reale tra le dimensioni di una bici pieghevole da 24" e una da 20"?
La differenza è così esagerata da far decidere per l'acquisto di una pieghevole da 20" o viceversa? E il peso; si nota molto la differenza? Il modo migliore per dare una risposta a questi quesiti è riproporre i dati verificati personalmente della Dahon Ios P8  e Vitesse D7,  tra le pieghevoli da 24" e 20" più compatte sul mercato e lasciare la parola alle foto, dalle quali si può apprezzare che la differenza è veramente poca.
Nonostante ciò c'è da precisare che una bici pieghevole da 24" offre il giusto compromesso tra prestazioni e dimensioni  ma non credo sia paragonabile con una  bici da 20" che comunque viene progettata per soddisfare esigenze differenti. 

sabato 16 marzo 2013

Pedal Kickstand: Pedale con Cavalletto Integrato

Il cavalletto è estremamente utile per le nostre bici, direi quasi fondamentale, ed in commercio ce n'è un vastissimo assortimento di ogni peso, dimensioni, materiale e prezzo. Nonostante ciò per molti è un accessorio "rumoroso" e per i più puristi anche "antiestetico". Un'alternativa potrebbe essere il pedale con cavalletto integrato, un prodotto che combina perfettamente due funzioni con un design esclusivo che riduce il peso rispetto ad un cavalletto tradizionale. Potrebbe essere un'ottima alternativa interessante anche per le bici pieghevoli come Brompton, Ori o Birdy etc. che di serie sono sprovviste di cavalletto così da evitare il ribaltamento del carro posteriore ogni qual volta si vuole scendere dalla bici.

A seguire alcuni modelli interessanti disponibili sul mercato:

Massload CL-PD5 Pedal Kickstand: pedali in alluminio 6061 con sistema di azionamento rapido e cinghietta in velcro da applicare alla leva del freno posteriore che bloccando la ruota ne aumenta la stabilità; la coppia  pesa circa 460g
Massload


Wellgo C193 Kickstand Pedal: pedali leggeri in alluminio 6061, sistema di azionamento rapido e cinghietta in velcro, peso circa 290g per la coppia, disponibili in differenti colorazioni.

Questi due cavalletti, in quanto a stabilità non sono infallibili come un cavalletto tradizionale, ma offrono un giusto compromesso utilizzando un sistema pratico, innovativo e funzionale che rende il cavalletto quasi invisible. 

In commercio esiste anche un'altra versione che non è integrata al pedale, bensì alla piedivella.
Forca CoolStand CS33: in alluminio 7075,  azionamento manuale, pesa solo 58g, nonostante la struttura "ultralight" riesce a supportare fino a 25kg.
Distribuito in Europa da Forca Sports
viene prodotto dalla taiwanese Wei Fun ed è disponibile in varie versioni da utilizzare con pedivelle di diversa larghezza.

In fine è possibile incontrare anche alcuni modelli tascabili da utilizzare all'occorrenza.

Topeak FlashStand Fat: peso circa 280g (supporto max 20kg)
e FlashStand Slim: peso circa 140g (supporto max 14kg)
Topeak FlashStand Fat Topeak FlashStand Slim

lunedì 4 marzo 2013

Folding Bikes Adjustable Stem: Attacco Manubrio Regolabile

Le bici pieghevoli, avendo caratteristiche, geometrie e dimensioni differenti dalle biciclette convenzionali  utilizzano diversi sistemi  per ottimizzare la posizione di guida,  affinché possano essere utilizzate da ciclisti di diversa statura. L'attacco manubrio telescopico di cui ho parlato nella review della Dahon Vitesse D7  consente esclusivamente la regolazione in altezza. Se invece vogliamo ridurre o aumentare la distanza sella manubrio, calibrare altezza e profondità così da poter scegliere tra  una posizione rilassata o sportiva, esistono altri sistemi utilizzabili anche complementarmente con il precedente. Ecco alcuni tra i modelli più efficienti presenti sul mercato, tra i quali scegliere quello che più soddisfa le nostre esigenze.

Syntace VRO X-RAY 25.4 CLAMPS: leggero e resistente, lunghezza campo di regolazione 33mm (centro-centro), permette una rotazione di -45° +90°, peso circa 70g (62g con bulloni in titanio) il paio. Molto simile al LitePro disponibile anche in diverse colorazioni.
Syntace VRO

TranzX/Comus Vario: installazione rapida, senza dover smontare manopole, leve dei freni etc.
Lunghezza c.r. 50mm, peso circa 180g il paio.


Satori/Aber Hallo: installazione rapida, disponibile anche in colore silver, lunghezza c.r. 50mm, peso circa 200g il paio.

Ridea ESF1 Extendable Stem: installazione rapida, possibilità di impostare la lunghezza su tre livelli (60,70 e 80mm), peso circa 220g, disponibile nelle colorazioni nero e silver.
Ridea

GUB G-80: disponibile in 5 colorazioni, lunghezza c.r. 55mm, peso circa 140g il paio.
GUB G-80

La casa costruttrice Dahon inoltre offre anche due versioni regolabili senza la necessità di usare attrezzi, come l' Andros Stem (l.c.r. 85mm, peso circa 325g) del quale ho già parlato nella review della Dahon Ios P8  ed il più recente Dahon Flat Pak, entrambi disponibili nelle colorazioni nero e silver.

martedì 12 febbraio 2013

V-Brake Ashima Carbonlook Tricolor

Portapattini Ashima Carbonlook con pattini Tricolor intercambiabili (70-72mm) , di buona fattura ed estetica gradevole, ad un prezzo decisamente basso; circa 14€ per le due paia su ebay:
 Ecco le mie impressioni dopo più di 250km di utilizzo urbano con la Dahon Ios P8: sono molto simili ad altri pattini tricolore sul mercato come i Clarks o Xlc e nonostante la morbidezza della mescola  dopo una buona regolazione la frenata  è abbastanza forte e progressiva. 
Ashima  

Il comportamento è accettabile anche sul bagnato e non ho notato problemi di surriscaldamento, indurimento, rumorosità o consumo anomalo.  Raccomando prima di cambiare i pattini di effettuare una pulizia e sgrassatura delle piste frenanti. Utilizzando senza troppi sforzi la parte verde di una spugnetta Scotch-Brite con alcol, lo sporco e le tracce della gomma dei pattini vanno via facilmente. Nel caso dei Kinetix Comp ma anche a carattere generale sconsiglio l'utilizzo di solventi ed altri prodotti chimici aggressivi che potrebbero danneggiare pista frenante, cerchi etc. 

domenica 3 febbraio 2013

Visibilità notturna in città: accessori economici

Utilizzando la bici come mezzo di trasporto urbano è importantissimo  farsi notare il più possibile dagli automobilisti; ci sono  moltissimi accessori che migliorano efficacemente la visibilità notturna della bici e del ciclista, ce n'è per tuti i gusti e portafogli. 

Personalmente preferisco utilizzare accessori efficaci ed essenziali, ma soprattutto economici.

Tra gli accessori fondamentali  che utilizzo ci sono i catarifrangenti, molti modelli li hanno come dotazione di serie per i raggi, pedali e telaio; ed altri li offrono como accessorio extra anche per le manopole, tubo sella, manubrio etc. , vi invito a tenerli e di non fare come purtroppo fanno in molti che preferiscono toglierli subito dopo l'acquisto della bici per ragioni estetiche.

Come luci, utilizzo un kit di due led ricaricabili  B'Twin VIOO USB:

Abbinate con la BioLogic Tail Light, di serie per molti modelli Dahon e Tern:

Per quanto riguarda l'abbigliamento trovo molto funzionali le bretelle e/o i bracciali riflettenti:


Ed un Buff Speed Reflective:
Questi accessori sono adatti e molto efficienti prevalentemente per l'utilizzo in città; in quanto le luci non sono indicate per illuminare percorsi extraurbani e le bretelle, i bracciali ed il Buff, anche se visibili da oltre150m sono certificati secondo la norma  EN 13356 ( visibilità per uso non professionale). 
Conclusioni: con poco più di 50€ è possibile acquistare un equipaggiamento completo, ideale per il ciclista urbano.