giovedì 28 marzo 2019

Ori Bikes M10 Review Part 1

In passato ho già parlato ampiamente delle Ori Bikes a.k.a. Mezzo Bikes.
 Queste interessantissime bici pieghevoli sono state progettate e sviluppate nel 2004 dall'ingegnere aerospaziale britannico Jon Whyte, designer e progettista delle sospensioni per la scuderia Benetton di F1 tra gli anni 80 e 90 (contribuì alla vittoria dei primi mondiali di Michael Schumacher), che poi a metà anni 90 entrò a far parte del team di design di ATB Sales, dove sviluppò il primo sistema full suspension per le MTB.

Il primo video promozionale delle Mezzo Bikes:

Come ben ricorderete ebbi modo di provare rapidamente due modelli, la Ori Mi8  e la Ori AR20.
 In questo post invece vi offrirò qualche dettaglio in più della Ori M10, nella versione in catalogo attualmente.
 Il modello in questione mi è stato inviato dal distributore europeo Pivot-Pro.
 La bici arriva nella sua scatola originale, perfettamente imballata, assemblata e revisionata, insieme ai pedali pieghevoli, reggisella, sellino, libretto d'istruzioni, catarifrangente anteriore, protettore fodero posteriore di ricambio e campanello.
Un rapido check-up e siamo già in strada.
Inoltre nella scatola era presente un dettagliatissimo report del controllo qualità, che la dice lunga sulla professionalità del produttore A-Pro Tech.
 Infatti la produzione da anni è affidata a questa azienda taiwanese che si occupa della fabbricazione di telai di vari marchi come ad esempio Cube o KTM.

Prime Impressioni:
 La versione 2018 della Ori M10 combina eleganza e carattere sportivo.
  La marca ha ridimensionato il catalogo di modelli da 16" rivolgendosi esclusivamente ad un pubblico urbano tralasciando le velleità sportive. Infatti rispetto al modello anteriore restano le dieci velocità ed il manubrio FSA flat ma invece viene montato di serie il portapacchi posteriore ed il parafanghi.
 Anche la trasmissione è stata sensibilmente addolcita, ed il prezzo è stato abbassato quasi del 10%.
 Indiscutibile la qualità del telaio monoscocca,  raffinatissimo in nero anodizzato, impreziosito dalla classica saldatura robotizzata centrale.

Telaio e snodi:
"Una struttura senza snodi apporta dei benefici reali in quanto a prestazioni, infatti meno flessioni significano più controllo, miglior accelerazione e risposta ai comandi, e soprattutto meno manutenzione e più durabilità. Nel caso delle Mezzo/Ori l'anodizzazione migliora notevolmente la resistenza all'usura, corrosione, etc."
Anche il sistema di chiusura del carro posteriore e del piantone sterzo danno un'impressione di solidità e sicurezza. Il sistema IRC (Instant Rebound Catch) ispirato alle cinture di sicurezza aeronautiche, risulta pratico e veloce.
Il meccanismo a più di qualcuno ricorderà la chiusura dello sportello di un auto.
Il disegno articolato "a collo d'oca" del piantone sterzo sopperisce al passo corto e alle dimensioni ridotte del telaio.
Aumenta la distanza tra sellino e manubrio permettendo al ciclista di avere più spazio per le ginocchia ed aiutando a mantenere compatte le dimensioni della bici da piegata. Inoltre la marca offre la possibilità di montarvi la 3 Way Bag:

Andiamo avanti con il sistema elaborato per poter liberare la ruota:
Si tratta di una sorta di forcellino interno accoppiato al parafanghi che ruotando sull'asse situato sulla testa della forcella tira fuori la ruota rapidamente.
La liberazione della ruota/parafanghi avviene azionando la levetta a sgancio rapido del sistema Clix (utilizzato anche da Montague), che una volta regolato con la tensione corretta permette di bloccare e sbloccare la ruota senza la necessità di fissarlo ogni volta svitando e avvitando il cappellotto:
Ecco come funziona il QR Clix, in rosso le differenze con i sistemi di bloccaggio tradizionali:


Importantissimo assicurarsi sempre di aver chiuso correttamente la levetta prima  di rimontare in sella:

Le Ori Bikes vengono provate ed esaminate utilizzando test specifici per garantire la qualità e la sicurezza. Le bici vengono sottoposte a prove di stress e fatica che superano di gran lunga l'utilizzo normale quotidiano. Inoltre superano in Germania (presso i laboratori Velotech) i test Din Plus per esaminare la robustezza del design. Grazie ai più severi processi del settore, la produzione delle Ori Bikes è garantita dalle migliori certificazioni.

Sistema di piegamento e trasporto passivo:
Piegare una Ori Bikes è abbastanza semplice, per prima cosa bisogna azionare il cambio per posizionare la catena nella parte centrale del cassette, in questo modo il cambio posteriore evita di entrare in contatto con la struttura del parafanghi anteriore quando viene fissato al fodero.
Continuando bisogna ruotare il manubrio di 180 gradi a sinistra, aprire la chiusura e ribaltare il carro posteriore, poi sganciare la ruota utilizzando il QR Clix, quindi fissare il parafanghi nell'apposito alloggiamento situato sul fodero posteriore destro al lato del cambio, in fine aprire la chiusura del piantone sterzo, piegarlo ed abbassare il reggisella.


 Il sistema di piegamento è stato studiato al millimetro, infatti sulla parte sinistra  si nota la piccola curvatura che evita il contatto con il cambio.

Dettaglio del clip che blocca la ruota/parafanghi sul telaio.
La Ori una volta piegata non lascia parti penzolanti e può essere trasportata senza sporcarsi, infatti la catena viene raccolta dal tendicatena situato al lato della guarnitura e rimane protetta tra le due ruote.

Per facilitare il trasporto passivo la marca offre come optional un kit di 4 rotelle da montare al portapacchi chiamato Easy Rolling Kit che permette di trascinare la bici come un trolley.

Le misure da piegata sono davvero compatte:
68x66x35cm

Peso reale (pedali inclusi) per la Ori M10 è di:
 11.910kg
Peso massimo consentito per ciclista + bagaglio:
110kg

Trasmissione:
Come accennato precedentemente la trasmissione è stata ridimensionata rispetto alla versione precedente, infatti adesso monta un cambio Shimano Tiagra al posto del 105, abbiamo una guarnitura da 52T anzichè 56T ed un cassette 12-28T anzichè 11-28T.

 Lo sviluppo metrico da circa 2 metri e mezzo a poco più di 5 metri e mezzo per pedalata, permette di spostarsi comodamente in città, ma questa configurazione potrebbe sfrutta al meglio le possibilità che offrono i dieci rapporti..  Fortunatamente la Ori M10 è equipaggiata con componenti standard che è possibile cambiare a nostro piacimento. Il telaio è predisposto per il montaggio di guarnitura doppia e deragliatore anteriore.
Clicca per ingrandire

Alcuni dettagli:
Con il carro posteriore ribaltato o semipiegata la si può spingere tranquillamente senza sforzi.
 A differenza di altre bici pieghevoli con carro posteriore ribaltabile come la Brompton, in questa posizione la ruota anteriore non tocca la posteriore facilitando moltissimo il trasporto passivo, infatti si riesce ad effettuare anche delle curve continuando a spingerla dal sellino:

Scheda Tecnica Completa:
Frame & Fork
  AL6061/T6 monocoque frameset & fork
Shifter
  Shimano TIAGRA SL-4700 R-10-SP
Derailleur
  Shimano TIAGRA RD-4700SS
Crankset
  ORI  52T AL6061/T6
Cassette
  Shimano CS-H500 10SP 12-28T
Chain
 KMC X10
Brakes
  F:Alloy dual pivot calliper  R:Mini V
Brake Levers
 Alloy 3 fingerS
Saddle
  ORI Sportyline saddle
Handlebar
  FSA V-Drive Flat 31.8mm*600mm AL6061/T6
Wheelset
  ORI 16" 1-3/8" , Sealed bearings 24holes
Tires
  Schwalbe MARATHON, 35-349
Pedals
VP Folding
Accessory
 Rear carrier

Prova su strada:
Ottime le sensazioni in marcia, la bici risulta davvero scattante.
La Ori M10 ha lo stesso passo della Birdy, ma la lunghezza del telaio è di circa 8 cm inferiore, anche per questo motivo è stato sviluppato il "collo d'oca" come accennato precedentemente.
Una struttura di questa tipo (a mio parere complessa) sembra soggetta a maggiori flessioni rispetto a un sistema tradizionale e mi ha richiesto un breve periodo di adattamento.
 La Ori M10, avendo il piantone sterzo più corto e la sezione del manubrio maggiore rispetto alla Ori Mi8, mi è sembrata molto più stabile.
 Il manubrio flat da 60mm permette cambi di direzione agilissimi.
 La qualità delle componenti, quali i mozzi con cuscinetti sigillati e la trasmissione Shimano Tiagra  offrono una grande scorrevolezza  ed una cambiata fluida e precisa. Il sistema frenante composto da un mini V-Brake sul posteriore, un caliper per l'anteriore, e delle leve standard offre una frenata adeguata.

Considerazioni finali:
La Ori M10 è una bici pieghevole davvero ingegnosa.
 Il sistema di piegamento è compatto, semplice e veloce.
  Inoltre offre tante possibilità in quanto a upgrades e accessori (dei quali parleremo nella seconda parte).
Il rapporto qualità/prezzo credo sia molto favorevole, con un prezzo di 999€ si presenta sul mercato come un'eccellente alternativa.

Un ringraziamento speciale ad Ángel di Pivot-Pro (Ori Bikes España) per la disponibilità e la cortesia.
 Pivot-Pro.es è un'azienda spagnola che distribuisce le Ori Bikes e fornisce ricambi ed accessori su tutto il territorio europeo.

Ulteriori informazioni su ORi Bikes Italia
Spedizione Gratuita in Italia ed Europa.
Contatto: info@foldingbikehouse.com

Link utili:
Pivot-Pro.es
oribikes.com

Per approfondire: Mezzo, Ori, Birdy - Folding bikes with monocoque hinge free frame - Bici pieghevoli con telaio monoscocca senza cerniera

Alla prossima, con la seconda parte dedicata ad accessori e borse per le Ori Bikes.