martedì 10 marzo 2015

Ori Bikes Mi8 City

Come promesso, ecco un'altra piccola recensione;
 parliamo ancora delle Ori Bikes, questa volta di un modello da 16" (349),
la Ori Mi8 City:
Si tratta del modello con vocazione più urbana di tutto il catalogo della marca, equipaggiato con parafanghi, portapacchi posteriore e trasmissione IGH (cambio interno al mozzo) Shimano Nexus 8Speed.
Il telaio monoscocca nella bellissima colorazione anodizzata "Aurora Blue" viene costruito in alluminio 6061 T6 con saldatura TIG robotizzata.
 Anche la forcella è in alluminio ma con finitura in nero opaco.
Il passo di questa bici, ovvero la distanza tra i due assi è un po' ridotto 1010mm, per esempio rispetto alla Brompton che si aggira sui 1045mm; la bici è abbastanza rapida nei cambi di direzione, oserei dire nervosa, ma comunque molto maneggevole. Come accennavo nella recensione della sorella maggiore (Ori AR20), l'attacco manubrio della versione da 16" è molto lungo, a mio parere in alcune circostanze si nota parecchio la flessione dell'insieme, in particolare quando si parte ad un semaforo dovendo appoggiarsi al manubrio per rimontare sul sellino etc.
Come si evince dalle foto abbiamo una serie sterzo FSA a-head, un attacco manubrio lungo quasi 20cm, il piantone sterzo pieghevole, la chiusura della regolazione in altezza del manubrio, ed in fine un manubrio da passeggio con rise da 30mm. Una struttura complessa, assemblata in questa maniera (realizzata anche per sopperire alla ridotta distanza tra gli assi e per aumentare la distanza tra sellino e manubrio) quando viene soggetta ai carichi subisce una leggera flessione, non lo definirei un difetto, bensì una caratteristica della struttura che può piacere o meno.
La bici con il carro posteriore ribaltato può spostarsi agevolmente grazie alle rotelle situate sul portapacchi, disponibili in catalogo delle rotelle di dimensioni maggiori per  aumentare l'equilibrio e facilitare ulteriormente il trasporto passivo.
Le misure da piegata dichiarate sono le seguenti:
 Larghezza 69cm Altezza 62cm Profondità 31cm, il peso (pedali inclusi) si aggira sui circa 12,8kg. 
Una volta piegata la Ori Mi8 è davvero molto compatta:
Le ruote non rimangono parallele al telaio, la forcella resta più raccolta rispetto al modello da 20", lo spostamento passivo della bici avviene esclusivamente grazie alle rotelle situate sul portapacchi, il manubrio non viene fissato e sporge leggermente verso l'esterno:
Come già detto per la Ori AR20, il sistema di piegamento è semplicissimo e molto rapido. Le chiusure del piantone sterzo pieghevole e del carro posteriore sono robuste ed efficaci.
Qualche info sull'equipaggiamento:
Per quanto riguarda i freni abbiamo sull'anteriore un caliper Promax e al posteriore un mini v-brake, le leve sono in alluminio, la frenata complessivamente è accettabile.
 Come pneumatici  troviamo un modello semplice della Innova, misura 16 x 1 3/8", ed i pedali sono i soliti VP pieghevoli in materiale plastico. Sellino e manopole entry level.

Come accennavo la trasmissione è composta da un IGH Shimano Nexus 8Speed con pignone da 16T, una guarnitura con corona 48T, tensore della catena Shimano Alfine e comando cambio twister Shimano Nexus 8Speed:
Sviluppo metrico da poco più di 2 metri fino a circa 6 metri e mezzo per pedalata.
(clicca per ingrandire)
 Considerazioni finali:
La Ori Bikes Mi8 City attualmente è una delle bici pieghevoli più interessanti del mercato, soprattutto per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo (costa poco più di 900€). Un'ottima bici per spostarsi in città, molto pratica nel trasporto passivo e facile da piegare.
Qualche piccola incertezza legata al discorso della scomposizione della forcella, infatti bisogna sollevare la bici, oppure chinarsi per azionare il sistema Clix sul mozzo anteriore ed è meglio lasciare sempre pulite le parti in questione per evitare di sporcarsi le mani. Inoltre come dicevo manca un attacco comodo sul tubo sterzo per le borse. Per quanto riguarda invece le sensazioni in marcia, la bici è rapida e divertente, unico neo la struttura dello sterzo che mi è sembrata soggetta a flessioni dovute alle sollecitazioni del peso del ciclista sul manubrio, tenendo in considerazione il mio peso (circa 80kg). Inoltre durante la prova, soprattutto nelle curve più strette o nelle manovre in mezzo al traffico  ho notato il manubrio forse troppo vicino alle ginocchia (nonostante io sia di statura media), infatti la distanza tra reggisella e manubrio sembra molto inferiore a quella della mia Dahon Ios X9, circa 60cm per la Ori contro i 70cm della mia Dahon (con l'attacco manubrio Andros nella posizione che utilizzo abitualmente). Davvero eccellente invece la trasmissione, il cambio interno al mozzo Shimano Nexus 8 si è comportato stupendamente, i cambi di marcia sono rapidi e silenziosi, nonostante non sia un fan dei comandi in stile twister ammetto che in questo caso fa il suo lavoro egregiamente. Inoltre lo sviluppo metrico permette di superare con facilità salite impegnative ed è più che sufficiente per gli spostamenti urbani.

Per ulteriori informazioni:

Alla prossima!!