domenica 31 marzo 2013

Mini Velo - Small Wheel Bicycles Part 2 - (Gios - Soma - Rabasa - i:SY - Bruno - Cannondale Hooligan)

Come promesso nella (Prima Parte) continuiamo con una vasta selezione più dettagliata con le caratteristiche tecniche dei vari modelli e marche disponibili sul mercato internazionale:

GIOS Mini Velo Series:
(Clicca sulle fotoschede per ingrandire)
Fonte sito web Alfredo Gios Gios.it da non confondere con il sito del fratello Aldo GiosTorino.it
Alcuni modelli Gios come per esempio la Antico (in Uk circa 900€) sono già presenti sul mercato Europeo.

SOMA Mini Velo

Una Mini Velo con un ottimo telaio Tange Chromoly
Sito web del produttore Soma

Fonte foto QUI e Review by Ecovelo
Prezzo in Uk circa 1000€

Rabasa

La marca Catalana Rabasa offre la Mini Velo Nova con telaio in Cromoly 4130 in tre versioni:

Nova Street SS

Nova Street Pro SS con copertoni maggiorati 20"x2.10"

Nova Plus IGH 3S

Prezzo tra i 650 ed i 750€ Info e schede tecniche sul sito web Rabasa

i:SY Kompaktrad

i:SY Lite (telaio in alluminio):

(La Lite ho avuto il piacere di provarla con Alfine 11S: Brutale!!)

i:SY take:it (telaio in Cromoly):

i:SY Cargo (telaio in Cromoly):

`twEntY:
Esiste anche la possibilità di acquistare una i:SY personalizzata: QUI Il configuratore `twEntY sarà pronto tra breve ;)
Disponibili anche in versione Pedelec.

Bruno
Catalogo 2014
Bruno Minivelo 20 Road:

Bruno Ventura 406 SUS:

Bruno Skipper Road 20:

Bruno Minivelo 20 Mixte:

In Europa attraverso importatori competenti è possibile acquistarle;
in Spagna in particolare si trova qualche modello in alcuni negozi locali, prezzi da 1000 € in su.
Altre info su Bruno Bike
Cannondale Hooligan

Hooligan 1 Info:

Hooligan 3 IGH SRAM iMotion Info:

Hooligan 8 Shimano 2300 Info:
Arrivederci alla Parte 3!

mercoledì 27 marzo 2013

Bici pieghevoli "entry level": da dove iniziare?

Ultimamente moltissime persone si stanno avvicinando a questa categoria di bici, ed ogni giorno se ne incontrano di più per strada, sui mezzi pubblici etc. Si inizia a parlare di intermodalità, di una bici che soddisfa realmente le nostre esigenze, sulle quali abbiamo riflettuto a lungo prima dell'acquisto. Una bici pieghevole di buona qualità, a parità di componenti, a causa della complessità costruttiva del telaio (vista la presenza di articolazioni, giunti, cerniere etc.) e del mercato ancora ristretto è più cara di una bici tradizionale. Però la sua durata può essere maggiore, soffre meno le intemperie già che ci segue quasi ovunque e quindi rischia meno anche i furti; le varie esperienze degli utenti (la mia compresa)  dimostrano che in generale, se ben mantenute possono durare parecchio, magari anche parecchi anni, possono essere piegate tranquillamente migliaia di volte e percorrere molto più di 5000km all'anno. Chiaramente esistono anche pieghevoli molto economiche,  però la loro qualità è palesemente molto scarsa e disattende le aspettative di un ciclista urbano che usa la bici quotidianamente. È evidente che quando consideriamo l'acquisto di una bicicletta pieghevole dobbiamo necessariamente valutare questi argomenti e considerare che acquisire una bicicletta sia soprattutto un'azione socialmente utile (meno emissioni,  risparmio nella spesa sanitaria,  investimenti in infrastrutture inferiori, etc.) che impegna l'utente ad avere un atteggiamento etico/responsabile benefico per se stesso e per la collettività.  Tutti questi vantaggi sono racchiusi in una bicicletta pieghevole di qualità che benché sia un po' più cara, se utilizzata come mezzo di trasporto quotidiano è un ottimo investimento. Credo sia molto importante valutare tutto  ciò  prima di comprare; ma non tutti possiamo spendere cifre esagerate, e in molti si chiedono .. "ma allora è possibile comprare un pieghevole decente ad un prezzo accettabile?" Credo di si! Anche se sul mercato Europeo per meno di 300€ non credo si trovi un granché. Personalmente sconsiglio l'acquisto al di sotto di queste cifre se non in pochissimi casi, conoscendo i problemi tipici delle bici  pieghevoli economiche,  per la maggior parte legati alla componentistica: movimento centrale scadente,  freni poco efficienti, pedali pieghevoli  fragili, sviluppo metrico insufficiente; sistema di piega/chiusura del telaio inefficiente, misure da piegata eccessive. Inoltre la maggior parte di queste bici non sono adatte per ciclisti più alti di 1,80m o robusti a causa della scarsissima distanza manubrio-reggisella, sistema di piega del manubrio fragile, reggisella troppo corto, dal  diametro troppo piccolo o poco resistente. Per queste bici anche il materiale del telaio, che sia alluminio o acciaio è di  bassa qualità ed il peso è elevato.
 Chiaramente anche una pieghevole molto economica può avere i suoi clienti anche perché non tutti abbiamo le stesse esigenze; l'importante è rendersi conto di  cosa si sta comprando e che non si può chiedere molto ad una bici così a buon mercato.
 Se state pensando di comprare una bici pieghevole e avete bisogno di maggiori informazioni sull'argomento e sul mondo delle pieghevoli in generale, se avete semplicemente bisogno di un parere o di informazioni tecniche oneste e dettagliate potete anche scrivermi in privato usando il modulo "Contact Me" (in basso a destra) e sarò lieto di rispondervi.
 Per concludere consiglio anche la lettura di quest'esaustivo post di Handsonbike Cheap Vs Premium Bikes,
e magari di dare un'occhiata ai vari forum online dedicati alle bici pieghevoli, molto utili per confrontare opinioni, esperienze e perché no incontrarsi con tanti appassionati di queste piccole meraviglie.

domenica 24 marzo 2013

Quick Release Pedals: Pedali Rimovibili

I pedali rimovibili offrono il vantaggio di diminuire l'ingombro della nostra bici pieghevole; una volta piegata e rimossi  i pedali recuperiamo qualche centimetro, il che aiuta molto durante il trasporto passivo, sui mezzi pubblici affollati etc. e inoltre sono utili anche come antifurto (è un po' difficile andare via con una bici senza pedali). Senza ombra di dubbio sono un'eccellente alternativa ai pedali pieghevoli, in quanto la qualità costruttiva ed i materiali sono decisamente migliori  e di conseguenza migliora notevolmente anche la pedalata. 
Pur essendo una tipologia di pedale adatto particolarmente alle bici pieghevoli vengono utilizzati anche per le bici tradizionali, per facilitarne il trasporto e lo stivaggio. I marchi che si occupano di questo prodotto sono pochissimi e fondamentalmente sul mercato esistono solo tre sistemi di sgancio. La casa più famosa è la giapponese MKS con i suoi modelli bestseller Promenade Ezy e Esprit Ezy Superior dotato di un meccanismo di sicurezza ancora più efficiente (la serie standard non è compatibile con la superior) che possiamo osservare  in questo video montati su una Brompton:

Catalogo MKS:
MKS
La casa taiwanese Wellgo offre altri modelli interessanti dotati di un sistema per rimuovere i pedali chiamato QRD:

Eccone alcuni:
1: Wellgo QRD M111 2: QRD M138 3: QRD W01 4: QRD WR-1 5: QRD MG1 6: QRD R119
 7: QRD C098 8: QRD M17
Catalogo Wellgo QRD

 La Xpedo utilizza lo stesso sistema di Wellgo:
Xpedo
1: Xpedo QRD XCF08 2: QRD XCF05 3: QRD XCF06 

Concludiamo con i modelli VP Components e XLC:
1: VP 197K 2: VP 608Q50 3: VP 197Q50 4: XLC PD-Q02 5: XLC PD-Q01
VP REX QD
Con questo post si è cercato di rappresentare alcuni  dei numerosi modelli presenti sul  mercato, 
sperando possa essere utile nella scelta dei vostri pedali.

sabato 23 marzo 2013

I ciclisti Spagnoli chiedono "asilo" presso le ambasciate Europee

Foto dell'azione dimostrativa di Valencia en Bici
In varie città della Spagna le associazioni che difendono i diritti dei ciclisti hanno chiesto simbolicamente "asilo ciclista" presso le ambasciate Europee, in segno di protesta contro le nuove modifiche del Codice della Strada definite come "leggi anticiclisti". La notizia riecheggia ampiamente sulla stampa locale e in tutta Europa anche grazie all'appoggio della Federazione Europea dei Ciclisti (articolo della ECF): "Spanish cyclists call for asylum at European embassies over helmet law"

venerdì 22 marzo 2013

Bici pieghevoli 24" Vs 20": dimensioni a confronto

Clicca per ingrandire
Vorrei dare una risposta alle domande più frequenti che ho ricevuto su questo argomento.
Qual è la differenza reale tra le dimensioni di una bici pieghevole da 24" e una da 20"?
La differenza è così esagerata da far decidere per l'acquisto di una pieghevole da 20" o viceversa? E il peso; si nota molto la differenza? Il modo migliore per dare una risposta a questi quesiti è riproporre i dati verificati personalmente della Dahon Ios P8  e Vitesse D7,  tra le pieghevoli da 24" e 20" più compatte sul mercato e lasciare la parola alle foto, dalle quali si può apprezzare che la differenza è veramente poca.
Nonostante ciò c'è da precisare che una bici pieghevole da 24" offre il giusto compromesso tra prestazioni e dimensioni  ma non credo sia paragonabile con una  bici da 20" che comunque viene progettata per soddisfare esigenze differenti. 

mercoledì 20 marzo 2013

sabato 16 marzo 2013

Pedal Kickstand: Pedale con Cavalletto Integrato

Il cavalletto è estremamente utile per le nostre bici, direi quasi fondamentale, ed in commercio ce n'è un vastissimo assortimento di ogni peso, dimensioni, materiale e prezzo. Nonostante ciò per molti è un accessorio "rumoroso" e per i più puristi anche "antiestetico". Un'alternativa potrebbe essere il pedale con cavalletto integrato, un prodotto che combina perfettamente due funzioni con un design esclusivo che riduce il peso rispetto ad un cavalletto tradizionale. Potrebbe essere un'ottima alternativa interessante anche per le bici pieghevoli come Brompton, Ori o Birdy etc. che di serie sono sprovviste di cavalletto così da evitare il ribaltamento del carro posteriore ogni qual volta si vuole scendere dalla bici.

A seguire alcuni modelli interessanti disponibili sul mercato:

Massload CL-PD5 Pedal Kickstand: pedali in alluminio 6061 con sistema di azionamento rapido e cinghietta in velcro da applicare alla leva del freno posteriore che bloccando la ruota ne aumenta la stabilità; la coppia  pesa circa 460g
Massload


Wellgo C193 Kickstand Pedal: pedali leggeri in alluminio 6061, sistema di azionamento rapido e cinghietta in velcro, peso circa 290g per la coppia, disponibili in differenti colorazioni.

Questi due cavalletti, in quanto a stabilità non sono infallibili come un cavalletto tradizionale, ma offrono un giusto compromesso utilizzando un sistema pratico, innovativo e funzionale che rende il cavalletto quasi invisible. 

In commercio esiste anche un'altra versione che non è integrata al pedale, bensì alla piedivella.
Forca CoolStand CS33: in alluminio 7075,  azionamento manuale, pesa solo 58g, nonostante la struttura "ultralight" riesce a supportare fino a 25kg.
Distribuito in Europa da Forca Sports
viene prodotto dalla taiwanese Wei Fun ed è disponibile in varie versioni da utilizzare con pedivelle di diversa larghezza.

In fine è possibile incontrare anche alcuni modelli tascabili da utilizzare all'occorrenza.

Topeak FlashStand Fat: peso circa 280g (supporto max 20kg)
e FlashStand Slim: peso circa 140g (supporto max 14kg)
Topeak FlashStand Fat Topeak FlashStand Slim

mercoledì 13 marzo 2013

Spagna, cattive notizie per i ciclisti: casco obbligatorio ed altri divieti


Cattive notizie all’orizzonte per i ciclisti spagnoli: l’Autorità Nazionale del Traffico (Dgt) sta studiando una serie di misure restrittive per i ciclisti che, se approvate in via definitiva, potrebbero rappresentare un pericoloso passo indietro del paese verso lo sviluppo della mobilità in bicicletta. Oltre al casco obbligatorio, gli utenti delle due ruote a pedali saranno costretti a procedere sul lato destro della strada, sarà vietato ai minori di 14 anni di andare in bici se non accompagnati da un adulto, sarà vietato l’uso di rimorchi in città e sulle piste ciclabili e sarà introdotto un sistema di sanzioni che sancirà la pericolosità della bicicletta al pari di quella di un veicolo a motore continua..
Anche la "Federazione Europea dei Ciclisti" ECF ha criticato duramente le riforme proposte dalla Dgt con un articolo dal titolo abbastanza eloquente The Pain in Spain: Revisited 
Aiutiamo gli amici ciclisti spagnoli, firma anche tu la petizione "NOalCascoObbligatorio"
Ulteriori informazioni visitando la web della "Coordinadora Iberica en Defensa de la Bici" Conbici.org
Questo blog si posiziona accanto alla stragrande maggioranza delle associazioni ciclistiche spagnole e con la stragrande maggioranza dei ciclisti urbani che non sono d'accordo con la modifica del Codice della Strada e parteciperà alla manifestazione indetta dall'Associazione Valencia en Bici

Informazioni su questo evento che si terrà in diverse città spagnole qui

lunedì 11 marzo 2013

Pacific Cycles IF Move

La IF Move è l'ultima creazione del nuovo reparto R&D Section Zero di Pacific Cycles e la vincitrice del D&I Award 2013 al Taipei  International Cycle Show. 
Questa pieghevole da 20" è l'evoluzione della IF Mode da 26" progettata dal famoso designer  britannico Mark Sanders (creatore anche della IF Reach, Strida e  Mando Footloose).
La IF Move offre un equilibrio perfetto tra dimensioni/peso, prestazioni e soprattutto manovrabilità nel trasporto passivo.
Il sistema di piegamento è uno dei più rapidi ed efficienti (circa due secondi); una volta chiusa per trasportarla, non bisogna sollevarla, ma basta farla scorrere sulle sue ruote che restano perfettamente accoppiate.
Caratteristiche tecniche: telaio monoscocca in alluminio, dimensioni da piegata Altezza 97cm Larghezza 50cm  Profondità 27cm Peso dichiarato 11,5kg, pneumatici Maxxis DTH (38-406) 20"x1,5, freni a disco Avid BB5. Trasmissione: guarnitura 44T, pacco pignoni 11-25T, deragliatore posteriore Sram X7  9speed.
In Europa sarà disponibile da metà Aprile, ed il prezzo stimato dovrebbe aggirarsi intorno ai 1800€
Un'eccellente review completa con foto dettagliate su Bicipieghevoli.net

lunedì 4 marzo 2013

Folding Bikes Adjustable Stem: Attacco Manubrio Regolabile

Le bici pieghevoli, avendo caratteristiche, geometrie e dimensioni differenti dalle biciclette convenzionali  utilizzano diversi sistemi  per ottimizzare la posizione di guida,  affinché possano essere utilizzate da ciclisti di diversa statura. L'attacco manubrio telescopico di cui ho parlato nella review della Dahon Vitesse D7  consente esclusivamente la regolazione in altezza. Se invece vogliamo ridurre o aumentare la distanza sella manubrio, calibrare altezza e profondità così da poter scegliere tra  una posizione rilassata o sportiva, esistono altri sistemi utilizzabili anche complementarmente con il precedente. Ecco alcuni tra i modelli più efficienti presenti sul mercato, tra i quali scegliere quello che più soddisfa le nostre esigenze.

Syntace VRO X-RAY 25.4 CLAMPS: leggero e resistente, lunghezza campo di regolazione 33mm (centro-centro), permette una rotazione di -45° +90°, peso circa 70g (62g con bulloni in titanio) il paio. Molto simile al LitePro disponibile anche in diverse colorazioni.
Syntace VRO

TranzX/Comus Vario: installazione rapida, senza dover smontare manopole, leve dei freni etc.
Lunghezza c.r. 50mm, peso circa 180g il paio.


Satori/Aber Hallo: installazione rapida, disponibile anche in colore silver, lunghezza c.r. 50mm, peso circa 200g il paio.

Ridea ESF1 Extendable Stem: installazione rapida, possibilità di impostare la lunghezza su tre livelli (60,70 e 80mm), peso circa 220g, disponibile nelle colorazioni nero e silver.
Ridea

GUB G-80: disponibile in 5 colorazioni, lunghezza c.r. 55mm, peso circa 140g il paio.
GUB G-80

La casa costruttrice Dahon inoltre offre anche due versioni regolabili senza la necessità di usare attrezzi, come l' Andros Stem (l.c.r. 85mm, peso circa 325g) del quale ho già parlato nella review della Dahon Ios P8  ed il più recente Dahon Flat Pak, entrambi disponibili nelle colorazioni nero e silver.