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lunedì 12 gennaio 2015

Pneumatici Schwalbe - La mia esperienza personale

Ho avuto parecchie bici, e quindi l'opportunità di provare varie marche e tipologie di pneumatici, in fine circa tre anni fa comprai un'altra bici pieghevole e decisi  per una 24", la Dahon Ios P8 (all'epoca Tern Eclipse).
 Non avevo mai provato una bici pieghevole di queste dimensioni, il resto della storia già lo conoscete... tornando invece all'argomento di questo post, ecco cosa scrivevo delle gomme Schwalbe all'epoca della prima review della Dahon Ios P8:
 "Gli pneumatici Schwalbe Kojak 40-507 (24"x 1.50) in quanto a scorrevolezza, rapidità e grip sull'asfalto sono praticamente imbattibili; il discorso cambia su terreni sconnessi, con qualche buca o a volte anche sulle piste ciclabili dove si sente la mancanza di pneumatici con maggior tenuta e assorbimento degli urti e delle vibrazioni."
In principio devo dire che mi trovavo bene, con la pressione giusta avevano abbastanza grip sull'asfalto, erano leggeri e veloci, ma purtroppo dopo pochi mesi iniziai a forare sistematicamente e senza discriminazione l'anteriore ed il posteriore, inoltre notavo un deterioramento eccessivo del battistrada (non era solo sfortuna...). Quindi, dopo poco più di  un anno con i Kojak decisi di cambiare nuovamente i copertoni e fui quasi costretto a scegliere di nuovo Schwalbe perché purtroppo da 24" non si trova granché sul mercato. Acquistai una coppia di Schwalbe Marathon Plus, famosi per l'inserto antiforatura proprio per evitare la brutta esperienza avuta con i Kojak; ancora uno stralcio dalla review della Dahon Ios X8:"ho sostituito anche pneumatici e camere d'aria (Schwalbe Kojak 24"x1,50 + Presta SV10), che oramai erano ridotti ad un colabrodo, dopo "un'odissea di forature", inoltre nella parte centrale della gomma si era aperta una fessura nella quale entrava di tutto, con conseguenti ennesime forature. 
Dopo averli testati a fondo considero i Kojak poco adatti per un utilizzo urbano quotidiano (in città non si circola sempre sull'asfalto e non sempre le nostre strade sono in perfette condizioni),
 inoltre la loro vita utile sembra sia veramente molto breve, ed  ho quindi deciso di montare due Schwalbe Marathon Plus 24"x1,75 con delle camere Schwalbe 24" Schrader AV10 (la qualità della gomma sembra migliore e offre un'eccellente protezione antiforature). Le note dolenti sono la minor scorrevolezza ed  il peso maggiore  450g c/u per i Kojak contro i 920g c/u dei Marathon Plus".
In fine anche quando montai la Dahon Ios X9 scrissi qualcosa su questi pneumatici: "I copertoni Marathon Plus sembrano veramente molto resistenti ed hanno un grip discreto, ma purtroppo influiscono sul peso complessivo della bici".
Sembravano davvero resistentissimi, la parte del battistrada è molto dura, infatti non ho mai forato e con la pressione giusta hanno una scorrevolezza "decente" (parliamo sempre di un copertone che pesa quasi un kg...), ma purtroppo un mesetto fa mentre mi apprestavo a participare alla Critical Mass di dicembre improvvisamente iniziai a notare qualcosa di strano alla ruota posteriore; una volta sceso dalla bici la brutta scoperta: il copertone aveva un bozzo/rigonfiamento, si era deformato e toccava sia i pattini dei freni che i foderi:
Giunto a casa, osservavo quello che temevo, cioè la tela interna era ormai compromessa:
Ci tengo a precisare che la gomma era ben montata, ed inoltre ho sempre avuto l'accortenza di controllare periodicamente la pressione corretta con il manometro. Purtroppo le foto sono quelle che sono e non ho il dato esatto dei km effettuati con questo copertone, a grandi linee l'ho avrò usato per circa un anno di utilizzo urbano.

In rete ho letto un po' di tutto, nei vari forum, siti web, blog etc.
Esperti e meno esperti dichiarano che le Marathon Plus siano quasi indistruttibili, sono considerate come le migliori gomme per la cittá e spesso vengono consigliate anche per il cicloturismo, altri ancora parlano di varie rotture della spalla, ed altri di rigonfiamenti sui fianchi etc.

Nel mio caso specifico parlando con il rivenditore si ipotizza un difetto di fabbricazione o magari un problema dovuto ad un cattivo stoccaggio/conservazione precedente alla vendita.

 Per concludere fortunatamente il copertone mi è stato cambiato in garanzia con il modello nuovo (il disegno del battistrada dal modello 2014 in poi è un po' differente).

Modello precedente al 2014
Modello 2014
In futuro, il post verrà aggiornato dopo averne ampiamente testato il comportamento su strada.

giovedì 23 gennaio 2014

Dahon Ios V-Clamp - Coming Soon!

Tra breve la "presentazione ufficiale" della mia "nuova" Dahon Ios con telaio V-Clamp ed una piccola panoramica comparativa con il modello OCL Joint della Tern.
Stay tuned!

martedì 22 ottobre 2013

Dahon Ios P8: OCL Joint Hinge Frame Problems - Problemi Snodo Centrale Telaio OCL Joint

Ho accennato più volte dei vari problemi del telaio della mia Dahon Ios P8: 
gioco tra i due semitelai, scricchiolii etc. dovuti principalmente al rapidissimo deterioramento della boccole Norglide (dopo circa 6 mesi di normale utilizzo urbano), del conseguente deterioramento degli occhielli (semitelaio anteriore) e percepibile spanatura della filettatura alloggiata nella parte inferiore del semitelaio posteriore.
 Dopo vari riscontri e la consulenza di esperti e rivenditori locali decisi di tentare con la sostituzione delle boccole Norglide, delle rondelle e delle due viti che serrano la cerniera (per ben due volte utilizzando due set di ricambi completi), come ho spiegato QUI
Purtroppo nonostante ciò la situazione non migliorò, la sede delle boccole già usurata ha facilitato il deterioramento già eccessivamente rapido delle stesse, peggiorando sensibilmente il problema ( il rivestimento in teflon delle nuove boccole si è poi consumato in poco più di un mese, nonostante l'utilizzo del lubrificante adeguato).
Inoltre ho anche provato ad utilizzare un altro tipo di boccole polimeriche autolubrificanti ad alta resistenza della Igus, suggerite da una ditta Svizzera Velowerk (ed in secondo momento dalla Tern) che si occupa da anni di riparazioni e personalizzazioni di bici pieghevoli, in particolare Dahon e Tern.
Ma nemmeno questa soluzione è stata sufficiente per risolvere i problemi del mio telaio, in quanto continuava il movimento tra i due semitelai. 
In ultima analisi avevamo pensato di alesare e rifilettare il semitelaio posteriore, magari utilizzando inserti elicoidali, utilizzando nuove boccole in bronzo costruite ad hoc, rondelle polimeriche autolubrificanti e nuove viti di serraggio; purtroppo ho dovuto desistere in quanto questo tipo di interventi sono molto complessi, onerosi e se il risultato non è quello sperato l'utilizzo della bici può diventare rischioso per l'incolumità del ciclista.
Sono molto dispiaciuto di non poter recuperarla dopo averlo tentato in tutti i modi (inoltre avevo anche cambiato diverse componenti nella speranza..) ma soprattutto è stata una grande delusione, anche perchè ho iniziato ad avere problemi dopo pochissimo tempo (e chi mi conosce sa bene quanto ci tenga alle mie bici) e con quanta passione mi dedico alla loro manutenzione.
La Ios è stata la mia prima bici da 24" (e di bici ne ho avute tante),  nonostante tutto credo che la terrò immortalata nella  foto copertina del blog.
 Vorrei sottolineare che in passato ho avuto in casa anche altri modelli della Dahon, una Boardwalk D7 in Cromoly con il telaio Lattice Forged Hinge, una Mu P8 (in prestito) con telaio V-Clamp e fino a poco tempo fa una Vitesse D7 con telaio Visegrip Hinge e vi assicuro che non ho mai avuto problemi simili, le bici hanno sempre dimostrato affidabilità e robustezza.
Per concludere dopo varie vicissitudini e un dispendio notevole di tempo e di denaro, grazie alla professionalità del team Dahon mi è stato inviato in garanzia un telaio di ricambio con sistema V-Clamp.
Quindi tra breve offrirò una panoramica tecnica comparativa tra i due telai.
Utilizzerò il telaio danneggiato per produrre qualche video tutorial, o magari per organizzare qualche minicorso di meccanica gratuito per gli amanti delle bici pieghevoli come me...
In fine quando riceverò le varie componenti di cui ho bisogno per poterla montare ci sarà l'ennesima presentazione della "terza versione" della mia Dahon Ios.
Stay tuned!

venerdì 16 agosto 2013

Dahon Ios X8

Finalmente, è arrivata l'ora X!
Dopo vari post "teorici" e considerazioni sulle varie modifiche da apportare alla mia Dahon Ios P8 valutando attentamente le mie esigenze personali, ho trovato il tempo per mettermi all'opera.
Ed ecco a voi la mia "nuova" Dahon Ios X8,
in tutto il suo splendore!
Ricapitolando:
 Il primo passo è stato quello di sostituire il cambio Neos 2.0 (Info), utilizzando un adattatore (Info) per montare un cambio convenzionale Sram X5 8/9Speed con gabbia media:
Magari in futuro sostituirò l'adattatore con quello originale della Tern che sembra migliore anche esteticamente (Info).
La scelta di non aumentare il numero dei pignoni e quindi di restare con 8Speed sostituendo il cassette di serie Shimano HG40 (11-13-15-18-21-24-28-32) con uno Sram PG850 (11-12-14-16-18-21-26-32), cambiando di poco la configurazione è nata dal fatto che vivendo in una città completamente pianeggiante non ho bisogno di utilizzare molti rapporti utili in salita. Per esempio con la vecchia configurazione i pignoni grandi dal 24T in poi sono stati utilizzati veramente poco, se non  per qualche escursione fuori porta. Comunque sia la linea ed il lavoro della catena  KMC X8.93 con solo 8 rapporti sono perfetti, la cambiata con il comando trigger Sram X4 è precisissima e non si apprezza nessun ticchettio, o rumore fastidioso (altre Info). 
Inoltre sostituendo la guarnitura di serie da 42T, una Kinetix Supra, con una della stessa marca ma con 46T
 la nuova configurazione della trasmissione si adatta perfettamente alle mie necessità (Info)
Anche i pedali Wellgo M138 QRD fanno egregiamente il loro dovere migliorando considerevolmente la qualità della pedalata rispetto ai pedali pieghevoli di serie Wellgo F-147
Le manopole di serie della BioLogic sono state sostituite con delle NC-17 S-Pro Lock Ergonom 
queste ultime sembrano di ottima fattura e veramente comode (gomma relativamente soffice con appoggio palmare ampio, ghiere di fissaggio in alluminio nero anodizzato e tappi per le estremità); lunghezza 135mm, peso circa 230g la coppia. (Info).
Per concludere ho sostitutito anche pneumatici e camere d'aria (Schwalbe Kojak 24"x1,50 + Presta SV10), che oramai erano ridotti ad un colabrodo, dopo "un'odissea di forature", inoltre nella parte centrale della gomma si era aperta una fessura nella quale entrava di tutto, con conseguenti ennesime forature. 
Dopo averli testati a fondo considero i Kojak poco adatti per un utilizzo urbano quotidiano (in città non si circola sempre sull'asfalto e non sempre le nostre strade sono in perfette condizioni), inoltre la loro
vita utile sembra sia veramente molto breve, ed  ho quindi deciso di montare due Schwalbe Marathon Plus 24"x1,75 con delle camere Schwalbe 24" Schrader AV10 (la qualità della gomma sembra migliore e offre un'eccellente protezione antiforature). Le note dolenti sono la minor scorrevolezza ed  il peso maggiore  450g c/u per i Kojak contro i 920g c/u dei Marathon Plus:
Da ricordare anche il corretto funzionamento dei pattini V-brake Ashima Carbonlook Tricolor (Info) che sostituiscono i Promax di serie.

Considerazioni generali e prime impressioni:

Effettivamente sembra di pedalare su un'altra bici, la trasmissione è molto più efficiente di quella di serie, il cambio è preciso e rapido, il comando trigger che io preferisco agli shifters funziona perfettamente e la pedalata è fluida e silenziosa; quindi anche senza utilizzare componenti di alta gamma si può ottenere un risultato più che soddisfacente.
 I Marathon Plus da 1,75" offrono maggior tenuta, stabilità e assorbimento delle asperità del terreno rispetto alle Kojak, ma comunque sul pavé trasmettono qualche vibrazione al telaio ed al manubrio.
Chiaramente con questa configurazione è aumentato leggermente il peso complessivo della bici, e questo si fa sentire nel trasporto passivo.
Nel prossimo post il dettaglio della differenza di peso con la versione di serie (Info), del peso delle varie componenti, ed altre osservazioni su come in futuro cercherò di ridurlo sensibilmente.
Ebbene si, in vista ci sono già altre piccole modifiche.
Stay tuned!
Versione attuale: Dahon Ios X9 V-Clamp

mercoledì 7 agosto 2013

Upgrade Dahon Ios P8: 3ª Fase - Trasmissione (Cambio posteriore, comando trigger e catena)

Considerando l'utilizzo prevalentemente urbano e approfittando di un'offerta molto interessante, ho deciso di montare un cambio posteriore Sram X5 8/9Speed con gabbia media (Info):
Abbinato ad un comando trigger Sram X4 8Speed (Info):
Ed una catena KMC X8.93 con sgancio rapido (Info):
La mia scelta è ricaduta su queste componenti considerando l'ottimo rapporto qualità/prezzo; quindi anche senza utilizzare componenti di fascia alta, e spendendo veramente poco è possibile migliorare notevolmente le prestazioni della trasmissione di serie.

Tra breve la presentazione e la review con tutte le modifiche della "nuova Dahon Ios X8".
Stay tuned!!

lunedì 20 maggio 2013

Upgrade Dahon Ios P8: 2ª Fase - Trasmissione (Sostituzione guarnitura, cassette e pedali)

Per ottenere uno sviluppo metrico più efficace, d'accordo con le mia gambe e con le caratteristiche della città dove vivo (Valencia è completamente pianeggiante) vorrei ottimizzare le prestazioni della Dahon Ios P8; dopo alcune considerazioni stavo valutando la sostituzione della guarnitura di serie (che monta una corona da 42T) con una Kinetix Supra da 46T con pedivelle 170mm.
Con questa configurazione, quindi senza cambiare il cassette, lo sviluppo metrico sarebbe il seguente:
Si potrebbe "riempire lo spazio", tra la settima e l'ottava marcia, montando un cassette cha abbia un pignone da 12T; per esempio un cassette SRAM PG850 8speed 11-12-14-16-18-21-26-32:

E questo sarebbe il risultato:

Quest'ultima configurazione non comprometterebbe le prestazioni in salita e sfrutterebbe di più i rapporti anche sui rettilinei o in discesa e quindi credo sia la più indicata per le mie necessità.

Per concludere per sostituire i pedali di serie ho scelto i Wellgo M138 QRD:
Maggiori informazioni sui pedali rimovibili (QUI)

venerdì 19 aprile 2013

Upgrade Dahon Ios P8: 1ª Fase - Trasmissione (Sostituzione deragliatore Neos)

Con la bella stagione è tanta la voglia di scoprire nuovi orizzonti; pianifichiamo più spesso escursioni per il weekend, o semplicemente dedichiamo più tempo ad allenarci durante la settimana. A tal proposito da tempo sto considerando alcune modifiche per migliorare le performance e la versatilità della Dahon Ios P8; iniziando dalla trasmissione, vorrei montare un deragliatore posteriore convenzionale.

Sviluppo metrico attuale:
Premetto che le prestazioni della Ios P8 sono ottime anche con le componenti di serie e lo sviluppo metrico degli otto rapporti è più che sufficiente per affrontare salite generose e spingere nei rettilinei, però questa bici con qualche modifica può offrire davvero molto di più. Purtroppo alcune  bici Dahon e Tern tra le quali la mia Ios non hanno il forcellino integrato al telaio per poter montare un cambio convenzionale tipo Sram o Shimano, utilizzando invece un deragliatore a tiraggio invertito della serie Neos, prodotto da Suntour:
Dahon Boardwalk
Tern Link D8
Dahon Ios P8
Per le Dahon in passato era stata trovata una soluzione utilizzando un adattatore per deragliatore posteriore di questo tipo:

Eccolo montato su una Dahon Boardwalk:
Fonte: Hands On Bike
Lo stesso adattatore sembra sia stato montato anche su alcune bici Tern: purtroppo in questo caso sembra che impedisca il montaggio del parafanghi posteriore, o comunque possa complicarlo:
Notare il dettaglio indicato dalla freccetta verde.
Comunque sia la casa costruttrice Tern secondo le ultime notizie dovrebbe produrre qualcosa di simile per le sue bici  QUI.
La mia Dahon Ios condivide lo stesso telaio con la serie Eclipse della Tern, di conseguenza potrei utlizzare lo stesso adattatore per portare avanti le modifiche che sto considerando, oppure utilizzare quelli della Dahon modificando la parte dove si trova il foro filettato per il montaggio del parafanghi.

venerdì 22 marzo 2013

Bici pieghevoli 24" Vs 20": dimensioni a confronto

Clicca per ingrandire
Vorrei dare una risposta alle domande più frequenti che ho ricevuto su questo argomento.
Qual è la differenza reale tra le dimensioni di una bici pieghevole da 24" e una da 20"?
La differenza è così esagerata da far decidere per l'acquisto di una pieghevole da 20" o viceversa? E il peso; si nota molto la differenza? Il modo migliore per dare una risposta a questi quesiti è riproporre i dati verificati personalmente della Dahon Ios P8  e Vitesse D7,  tra le pieghevoli da 24" e 20" più compatte sul mercato e lasciare la parola alle foto, dalle quali si può apprezzare che la differenza è veramente poca.
Nonostante ciò c'è da precisare che una bici pieghevole da 24" offre il giusto compromesso tra prestazioni e dimensioni  ma non credo sia paragonabile con una  bici da 20" che comunque viene progettata per soddisfare esigenze differenti. 

sabato 10 novembre 2012

Dahon Ios P8

Ecco a voi la review della mia Dahon Ios P8 24" del 2011, una vera opera d'arte di casa Dahon.
 La sorella maggiore Ios XL è stata premiata con l' Eurobike Golden Design Award nel 2009 ed in seguito anche Tern con due modelli della serie Eclipse che utilizzano lo stesso design:
Se cercate una bici pieghevole che offra le prestazioni di una bici "grande", ma con la portabilità e la compattezza di una bici "piccola", allora la Ios P8 è la bici giusta per voi. Una volta piegata è poco più grande di una Dahon da 20".
Le dimensioni da piegata sono: Altezza 78cm, Larghezza 82cm, Profondità 38cm, Peso 12,950kg (peso verificato accessori compresi).

Il nuovo telaio in alluminio idroformato 7005 è un vero capolavoro. Grazie alla tecnologia di idroformatura  si  riesce a modellare i metalli come l'alluminio in una forma resistente, leggera e molto robusta in rapporto al peso, con forme altresì impossibili da realizzare con le tradizionali tecniche di lavorazione.

 La particolarità di questo modello è il telaio pieghevole dotato del nuovo giunto completamente riprogettato, che a seguito della scissione aziendale adesso viene chiamato Ocl Joint  dalla Tern.

Secondo il fabbricante questo sistema è più sicuro, resistente e duraturo, perché colloca la cerniera in una posizione più elevata, spostando le superfici di rotazione più lontane dall'asse centrale, aumentando la resistenza e la rigidezza del giunto.
La leva ampia e arrotondata ne facilita l'azionamento:
Il meccanismo del giunto dovrebbe essere completamente riparabile e i pezzi di ricambio facilmente sostituibili; da prestare attenzione in particolare all'applicazione delle boccole Norglide della Saint-Gobain (una sottile lamina di metallo blando rivestita con Teflon) che necessitano di controllo e manutenzione costante:
Problemi con l'Ocl Joint (come effettuare la manutenzione qui).
La Ios P8 si adatta  a persone di qualsiasi statura e l'attacco del manubrio Dahon Andros offre 85mm di regolazione per 270° permettendo di trovare la posizione ottimale per qualsiasi stile di guida senza utilizzare attrezzi. Quest'ultimo nonostante la sua comodità a volte trasmette qualche piccola vibrazione al manubrio. L'equipaggiamento è di alto livello: freni V-brake Kinetix SpeedStop con leve Avid FR5, manopole ergonomiche BioLogic reflective. Parafanghi Sks, sellino BioLogic Aria, comando twist shifter 8v Sram MRX Comp, pedali pieghevoli Wellgo con corpo in materiale plastico e struttura in alluminio, Magnetix Sistem per tenere uniti i due simitelai una volta piegata. Inoltre in dotazione troviamo una luce di sicurezza posteriore BioLogic TailLight ed anche un altro accessorio molto utile: il tubo sella con pompa integrata BioLogic PostPump.
Con i cerchi da 24" Kinetix Comp è come avere una bici "full-size". Gli pneumatici Schwalbe Kojak 40-507 (24"x 1.50) in quanto a scorrevolezza, rapidità e grip sull'asfalto sono praticamente imbattibili; il discorso cambia su terreni sconnessi, con qualche buca o a volte anche sulle piste ciclabili dove si sente la mancanza di pneumatici con maggior tenuta e assorbimento degli urti e delle vibrazioni.
La trasmissione è equipaggiata con un deragliatore posteriore Dahon Neos 2.0, un cassette Shimano HG40 8v 11-32T e una guarnitura Kinetix Supra con una corona da 42T (anche se la casa madre ed i vari rivenditori dichiarano una corona da 46T). Il deragliatore Neos sviluppato in collaborazione con Suntour è stato disegnato per occupare meno spazio ed essere più protetto aumentando la distanza dal suolo, particolarmente indicato per bici con ruote di dimensioni inferiori; in questo caso non lo trovo necessario, essendo una bici da 24" e avrei preferito un deragliatore tradizionale magari anche più performante (si fa sentire la mancanza di un forcellino per poterlo montare).
Lo sviluppo metrico è corretto per una trasmissione dotata di solo 8 rapporti,  si comporta bene in pianura e permette di affrontare anche salite impegnative. Indubbiamente l'habitat naturale della Ios è l'asfalto cittadino dove esprime appieno le sue capacità. 
 La casa costruttrice Dahon non ha lasciato nulla al caso, la Ios è versatile ed efficiente in qualsiasi situazione. La bici pieghevole da 24" ha il vantaggio di offrire maggiori prestazioni, stabilità e maneggevolezza a cambio di qualche centimetro quando viene piegata. Per questo sta entrando con forza nel mercato offrendo un'ottima alternativa alle classiche 20"; non oso immaginare cosa potrà accadere in futuro, ma di certo sarà un segmento di mercato da tenere d'occhio. 

Video Folding & Unfolding


Caratteristiche approfondite nella videoscheda tecnica di DatBikes
Review della mia versione personalizzata "Dahon Ios X8" (Qui)
Ultima versione: Dahon Ios X9 V-Clamp