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mercoledì 29 luglio 2020

Brompton M6L Black Edition 2015 Updates 2

La Brompton che uso da più di 5 anni  (ormai soprattutto per andare al lavoro e per gli spostamenti in città) aveva bisogno di qualche piccola modifica/riparazione. Avró percorso con lei più di 25000km,  di conseguenza è stato necessario sostituire il kit della cerniera del carro posteriore e negli ultimi mesi ho effettuato anche alcune modifiche per migliorarla (anche esteticamente), alleggerirla un po' (adesso pesa circa 11kg) ed ottimizzarne il trasporto passivo. 

Per adottare una posizione più aerodinamica ho sostituito il vecchio manubrio con rialzo da 150mm  con quello della Joseph Kuosac, che ha un rialzo da 80mm ed essendo più largo mi ha anche permesso di montare le nuove leve freni con shifter integrati e delle manopole standard.
Le dimensioni del nuovo manubrio non influiscono assolutamente sul piegamento (guardate le foto nei post precedenti), non è stato necessario accorciare cavi e guaine dei freni e per i miei gusti migliora notevolmente la posizione e la stabilità in marcia.
Con il tubo reggisella standard originale anche usando il pentaclip con il binario superiore avevo bisogno di qualche cm per raggiungere una posizione ottimale ed ho deciso quindi di montarne uno più lungo, con arretramento ed attacco sellino integrato della marca Aceoffix. 
Dettaglio del tubo reggisella con indicatore numerato:
Ho cambiato anche l'elastomero Firm originale per migliorare la pedalata con un super firm di Joseph Kuosac.
Per concludere, un accessorio comodissimo per trasportare la bici senza sforzi, non l'ho mai usato come portapacchi, visto che ho varie borse anteriori, ma come trolley funziona perfettamente.

Sostituzione componenti originali:
Brompton 2017 hub gear shifter, 3 speed + integrated brake lever + bell Black QGSHIFTR3A-BK 
Brompton 2017 derailleur gear shifter with integrated brake lever Black QGSHIFTL2A-BK
Brompton Derailleur cable anchorage/spring set for integrated shifter QGSHIFTDRCGA
Brompton hub gear cable 3 speed - M type  for integrated shifter QGSCAB3HUB-M
Brompton derailleur gear cable, M Type for integrated shifter QGSCAB2DR-M
Brompton hub gear cable pulley assembly QCPULA
Brompton  rear hinge bush/spindle kit QRHBKIT

Componenti after market:
Joseph Kuosac Mid Rise Handlebar 25.4x600mm  Rise 80mm Black Weight:250g
Pattini freni Swissstop BXP FlashPro
Schwalbe One Tyres Tanwall Folding 35-349 Weight: 170g
Portapacchi in alluminio Aceoffix + rotelle Black 200g
Tubo Reggisella Aceoffix Al CNC 31.8x600mm Weight: 410g Rider maximum weight: 115kg
Campanello Rockbros Gold
Manopole Ergon Grips GX1
Sellino San Marco Short Fit Dynamic Wide 185g
Joseph Kuosac Super Firm Suspension Block 47g
Considerazioni finali:
La Brompton continua a reggere bene l'uso intensivo. Ottimo risultato per le Schwalbe One, scorrono che è un piacere. Campanello integrato inefficace e poco resistente (rotto e cestinato dopo una settimana). I nuovi shifter migliorano l'estetica ma come qualità costruttiva e funzionalità lasciano un po' a desiderare. Con il nuovo manubrio sembra un'altra bici.
 Mini portapacchi utilissimo per  il trasporto passivo, non potrei più farne a meno. 
Addio pentaclip!

Alla prossima!

Per approfondire: 


giovedì 28 giugno 2018

Promend Quick Release Pedals PD-F57 - Pedali estraibili economici

Incuriosito dalla  "sfacciata somiglianza" con il sistema di sgancio rapido della casa giapponese MKS della quale possiedo il modello Ezy Promenade, ho deciso di acquistare questi pedali su un noto webstore asiatico.
Si tratta dei pedali con sgancio rapido dell'asse Promend PD-F57:
L'idea era semplicemente quella di provarli e confrontarli con gli MKS originali e con i Wellgo M138.
Il peso è di 292,5g per la coppia:
Sono quindi più leggeri degli altri due modelli:
MKS Ezy Promenade 360g
Wellgo QRD M138 373g

Asse in acciaio al CrMo con cuscinetti sigillati e pedale in alluminio CNC:
Esteticamente non sono male, sono dei pedali flat sottili di fattura abbastanza decente.
 Non sembrano confortevoli come gli altri due modelli ma ci si  abitua rapidamente.
Li ho montati sulla mia Dahon IOS X9 e li sto utilizzando da un paio di mesi; per il momento si comportano abbastanza bene, ma ho qualche dubbio sulla durata del prodotto.

Pro:
 Il grip è buono, ma con le scarpe giuste.
 Rapporto qualità prezzo molto favorevole, per 25€ non si può chiedere di più.

Contro:
Bisogna utilizzarli con scarpe dotate di suola abbastanza dura.
Purtroppo si nota appena un po' di gioco già dal primo innesto e rispetto agli MKS la qualità dell'asse del pedale sembra più scadente ma comunque accettabile (l'acciaio sembra più grezzo).

Alla prossima;
buone pedalate!

giovedì 15 giugno 2017

Birdy City Premium

Eccoci qui di ritorno con un'altra review;
questa volta parleremo della Birdy City Premium.

Le bici pieghevoli con telaio monoscocca senza cerniere attraggono da sempre il mio interesse, sia per l'estetica ma soprattutto per le prestazioni.
"Una struttura senza snodi apporta dei benefici reali in quanto a prestazioni, infatti meno flessioni significano più controllo, miglior accelerazione e risposta ai comandi, e soprattutto meno manutenzione e più durabilità."
In passato avevo provato vari modelli come la Birdy Speed, Europe e Rohloff ed all'interno del blog troverete vari post dedicati a questa tipologia di bici pieghevoli.  
Definirei questo modello come "urbano full optional";
la bici infatti è dotata di pneumatici Schwalbe Big Apple, parafanghi e portapacchi con trolley wheel set, cambio interno al mozzo Shimano Nexus 8, freni idraulici al cerchio Magura HS33, set di luci Trelock, cavalletto e sacca da trasporto.
Test su strada:
Come avrete visto nei vari post precedenti abbiamo avuto modo di provarla un po' dappertutto; per andare al lavoro, in giro per la città, ma anche su sterrato, strade dissestate e mulattiere piene di sassi.
Chiaramente nei percorsi "fuoristrada" con questo tipo di pneumatici poco tassellati il grip non è dei migliori ma la bici si comporta comunque come un piccolo carro armato. 
La distanza tra attacco reggisella e manubrio è di circa 625mm ed il passo (wheelbase) è di circa 1010mm, ciò vuol dire che si tratta di una bici molto reattiva.
 Inoltre è dotata di un sistema di ammortizzazione semplice ed efficiente costituito da un elastomero di diverse densità (Green Hard, Yellow Soft e Red Medium) con escursione di circa 50mm per il posteriore ed una molla di compressione anteriore con escursione di circa 30mm disponibile da 8,5 o 10,5 spire che può ospitare al suo interno un cilindro di spugna o plastica più dura a seconda del peso del ciclista e delle esigenze.
Purtroppo è complicatissimo recuperare tutti i ricambi in Europa, per questo motivo consiglio di acquistare direttamente dal fabbricante taiwanese Pacific Cycles
Questo modello monta un piantone sterzo comfort regolabile in altezza e la posizione di guida è comoda ma abbastanza aerodinamica. Le sensazioni alla guida sono eccellenti, la bici è molto solida, robustissima, ed i generosi copertoni balloon Big Apple da 2" la rendono molto confortevole. All'inizio bisogna abituarsi un po' al comportamento della forcella anteriore ammortizzata, ma bastano pochi km per familiarizzare con il mezzo. Considerando il mio peso (circa 90kg) utilizzo l'elastomero verde sul posteriore ed ho preferito installare la molla di compressione anteriore più dura (10,5 spire); inoltre sto cercando una soluzione fai da te per cambiare anche l'elastomero all'interno della molla con qualcosa di più rigido. A mia moglie invece (che pesa poco più di 50kg) va benissimo anche l'elastomero rosso con la molla anteriore da 8,5 spire. Comunque sia sul mercato ci sono anche varie alternative più elaborate e performanti dotate di sistema idraulico.
Sviluppo metrico e componenti:
La trasmissione della Birdy City Premium è dotata di un cambio interno al mozzo Shimano Nexus 8speed Premium con pignone da 16 denti ed una guarnitura da 52 denti.
Lo sviluppo metrico è abbastanza buono, 8 marce ben intervallate dai circa 2,5m ai 7,5m.
La componentistica generale offerta di serie, come serie sterzo, movimento centrale, cerchi etc. risulta di buona qualità. 
L'impianto frenante non ha bisogno di presentazioni, i leggendari freni idraulici al cerchio Magura HS33 rendono la Birdy ancora più affidabile.
Forse sono un po' esagerati per questa piccola bici, ma comunque la frenata è brutale, risposta e potenza sono eccellenti, il consumo delle pastiglie sembra molto basso, la manutenzione è quasi nulla ed inoltre sono facilissimi da regolare senza attrezzi grazie ad un perno di regolazione situato sulle leve.

Misure da piegata e trasporto passivo:
Le misura approssimative sono le seguenti (bisogna calcolare che il portapacchi pesa circa 1kg ed aumenta leggermente gli ingombri):
 Larghezza:80cm Altezza:66cm Profondità:36cm
Il peso di questo modello è di circa 13,5kg fully equipped
La bici piegata è stabile, non c'è bisogno di magneti ne laccetti per farla restare piegata, inoltre è dotata di due rotelle posizionate una sul portapacchi, l'altra sul parafanghi posteriore che permettono di trasportarla come un trolley.

La Birdy a confronto con la Brompton e la Dahon Classic:

Scheda Tecnica Dettagliata:
Color: cream white (RAL 9001)
Frame: Aluminum Monocoque 7005 T6
Surface: Powder coating
Front fork: Aluminum, leading link swingarm
Rear shock: Birdy-elastomer
Headset: A-Headset, DiaCompe Al2
Seatpost: Birdy, aluminum 7075, 34.9 x 570 mm
Seatclamp: Kalloy, r-m design, 40.0 mm
Tires: Schwalbe Big Apple 18"x2" 50-355, reflex
Tubes: Schwalbe SV5, presta valve
Rims: Alex Crostini M1.1, 18“, 24/36 hole, black, CNC sidewalls
Spokes: Sapim 2.0 mm, stainless steel
Front hub: Birdy, 24-hole
Rear hub: Shimano Nexus 8-speed Premium, free-wheel (SG-8R36), 36 hole
Crankset: Sunrace, 52 teeth, 170 mm, black
Chain cover: chainguard
Bottom bracket: TH BB-7420AL, 113 mm
Chain: KMC X1, 106 links
Sprocket: Shimano, 16 teeth
Chain tensioner: Shimano Alfine (CT-S500)
Shifter: Shimano Nexus (SL-8S20)
Pedals: City, aluminum, rubber plate, VP-611
Handlebar: X-TAS-Y CC BAR/AL 6061 T6, 520 mm, 12°, black
Stem: Birdy comfort height adjustable
Grips: Velo VLG 519 AD2, 135/92 mm
Brakes: Magura hydraulic HS33
Brake levers: Magura HS33
Mudguards: SKS, black
Luggage rack:  Expedition carrier + Trolley Wheel Set
Kickstand:  aluminum Lighting black    
Lights: Trelock LED set

Considerazioni finali:
Per me si tratta di una bici fantastica.
Il telaio monoscocca con saldatura robotizzata e la particolarissima forcella la rendono speciale e non passano inosservati; è una bici pieghevole che ispira fiducia fin dalla prima pedalata, che trasuda qualità, ed è difficile confrontarla con altre pieghevoli. Inoltre crea dipendenza, è comodissima, affidabile e divertente.
 L'unico neo è legato al prezzo se la si vuole comprare nuova, ed alla distribuzione dei ricambi che dalle nostre parti può facilmente diventare un rompicapo.

Clicca sulle foto per ingrandirle.
Ulteriori info su: Bici pieghevoli con telaio monoscocca senza cerniera
Oppure cerca Birdy con la funzione "Cerca nel Blog".

Alla prossima!

giovedì 5 gennaio 2017

Brompton M6L Black Edition 2015 Updates 1

Dopo poco più di 11000 km percorsi in circa 20 mesi vorrei parlarvi della manutenzione e delle modifiche effettuate per migliorare le prestazioni ed ottimizzare la funzionalità della mia Brompton M6L Black Edition 2015.

La Brompton è la bici pieghevole che sto utilizzando nei miei spostamenti quotidiani in città, per raggiungere il posto di lavoro, fare la spesa, le gite fuori porta eccetera; ciò vuol dire che la piccola londinese mi accompagna in giro per più di 300 giorni all'anno. Per questo motivo ho montato componenti robuste ed affidabili cercando di non intaccare lo stile classico di questa bici.
(clicca sulle foto per ingrandirle)
In primis ho sostituito le componenti originali usurate:

Set pignoni/disco originale Brompton BWR 6Speed (13 e 16 denti) QRSPRSTACK-BWR6 
Elastomero originale Brompton "Firm" QSUSPBA-HARD
Movimento centrale originale FAG BB66 119mm QBBCART-119-JIS
Copertoni originali (quando il posteriore è diventato inservibile ho trasferito l'anteriore dietro e ne ho montato uno nuovo davanti)

Componenti  "aftermarket":
Corona originale sostituita con un modello robusto in alluminio 7075 T6 (4mm) da 50 denti dallo stile retro con fresatura lucida predisposta per montare il paracatena originale
Pattini dei freni sostituiti con degli Swissstop BXP Flash Pro Blue (frenata potente e modulabile, non lasciano tracce sulle piste frenanti e si comportano egregiamente anche con la pioggia)
Catena originale sostituita con una KMC X-9L Silver 
Serie sterzo sostituita con una  Tange Seiki Black in alluminio con cuscinetti sigillati (ottimo rapporto qualità prezzo, migliora la scorrevolezza ed il peso è inferiore all'originale di circa 60g)
Ruota anteriore dotata di una robusta raggiatura a due incroci e mozzo ultraleggero con cuscinetti sigillati, così montata:
Cerchio anteriore  Alex Rims DA16 28H con indicatore di usura
Mozzo  Bitex RAF8, 28H a cuscinetti sigillati
Raggi DT Swiss Champion
Nipples CNC in alluminio 
Bloccaggio mozzo con chiusura a brugola
Peso 520g
 (il miglioramento si nota dalla prima pedalata ed inoltre pesa 110g meno della ruota originale)
Concludiamo con l'ottimo faretto anteriore Cateye Volt 400 HL-EL461RC che monto sul manubrio (potrei montarlo anche sul supporto frontale della forcella ma ho preferito lasciare la Topeak Whitelite Aura che sostituisce il catarifrangente originale).
Alla prossima!

domenica 5 giugno 2016

Dahon Classic III Updates

Sono passati più di due anni da quando ho salvato dall'abbandono la piccola Dahon Classic III (per approfondire leggi il post della presentazione QUI ).
Salvata sì da una fine ingloriosa ma comunque non utilizzata come meriterebbe.
Da tempo stavo pensando di "migliorarla", aggiornando alcune componenti senza però stravolgerne l'estetica (come già accennato in passato), per poterla utilizzare un po' più spesso.

Qualche giorno fa ho trovato il tempo per montare tutto ciò che via via avevo messo da parte; in fine sono lieto di annunciarvi che Chatarrita è tornata!!
 Adesso veniamo al dunque:
 La Dahon Classic di serie monta dei copertoni da 47-305 16"x1.75", all'epoca avevo sostituito gli originali con degli entry level della stessa misura, ma visto il peso importante della bici (quasi 15kg), ho deciso di acquistarne dei nuovi da  40-305 16"x1.50" quindi con larghezza inferiore per renderla per lo meno un po' più "scorrevole".
 La scelta è ricaduta sui copertoni della Strida con fianco bianco e banda laterale riflettente.
 Il manubrio originale d'acciaio era parecchio rovinato/ossidato, l'ho sotituito con un BLB Rainbow in alluminio, pesa la metà ed ha quasi le stesse dimensioni (non disturba in fase di piegamento del piantone manubrio etc.).
 Le leve dei freni sono state sostituite con delle Tektro FL750, ottime al tatto e veramente ben fatte. Per quanto riguarda il comando del cambio  IGH ho montato la classica levetta Sturmey Archer SLS30.
Per completare "la plancia di comando" le manopole di serie della Brompton ed un campanello in stile Crane mini dorato da 45mm di diametro.
 Per concludere, sellino in cuoio nero Gyes GS17 e freni caliper dual-pivot Saccon in alluminio.
(clicca sulla foro per ingrandirla)
Qualche foto scattata assieme alla Brompton a spasso per Barcellona:
Alla prossima!! 

mercoledì 10 giugno 2015

MKS Ezy Promenade Quick Release Pedals - Brompton Pedals Replacement - Sostituzione Pedali Originali Brompton

Dopo poco più di un mese con la Brompton, un po' alla volta stiamo cercando di migliorarne alcune componenti. Abbiamo iniziato con il sellino che sembrava di buona fattura ma purtroppo per noi diventa scomodo dopo una ventina di km ed è poco traspirante, poi abbiamo sostituito le manopole di serie che sono davvero poco ergonomiche e adesso è arrivata l'ora dei pedali.
La qualità dei pedali originali Brompton a me sembra abbastanza scadente.
 Il destro (quello fisso) è un semplicissimo pedale economico dal corpo in materiale plastico.
 Ed anche il pedale pieghevole sinistro non credo che abbia bisogno di presentazioni; è pesante, a mio parere esteticamente sgradevole, il materiale non sembra dei migliori in circolazione ed ha un prezzo spropositato come ricambio. Inoltre può essere montato esclusivamente sulla pedivella sinistra originale Brompton che è dotata di un piccolo spessore nella parte interna che lo blocca una volta piegato. Ho quindi deciso di montare dei pedali estraibili. Alla fine abbiamo scelto il modello MKS Ezy Promenade in nero che offre un ottimo rapporto tra qualità e prezzo e si abbina perfettamente alla nostra Black Edition. L'eccellente qualitá dei pedali MKS è indiscutibile, semplicemente non è possibile paragonarli con i pedali originali; secondo me Brompton dovrebbe montarli di serie. 
Grazie alla segnalazione dell'amico Arcadio di ForoBrompton ho deciso di utilizzare un magnete al neodimio come supporto per il pedale sinistro.
Il magnete misura 18x5mm ed è molto potente; sostiene il pedale tranquillamente anche durante il trasporto passivo. Una soluzione pratica, intelligente e soprattutto economica.
Per approfondire le info sui pedali rimovibili clicca qui: Quick Release Pedals: Pedali Rimovibili

sabato 30 maggio 2015

T-ONE Bricko II Grips - Brompton Grips Replacement - Sostituzione Manopole Originali Brompton

L'anno scorso avevo acquistato alcuni componenti pensando di "rinnovare"un po' la mia Dahon Classic III ma purtroppo a causa di vari contrattempi il progetto non andò in porto (spero comunque di rimettermi all'opera prossimamente). Con l'arrivo della Brompton ho deciso di "riciclarne" qualcuno ed in particolare le manopole ergonomiche modulari (a lunghezza variabile) della casa taiwanese T-ONE fanno proprio al caso mio. Infatti possono adattarsi perfettamente al manubrio M della Brompton. La misura ideale delle manopole per questo tipo di manubrio non può superare i circa 11cm senza modificare la posizione delle leve dei freni, comandi del cambio etc.

Il modello in questione è il T-ONE Bricko II
Iniziamo con "l'estrazione" delle manopole originali di spugna della Brompton; è semplicissimo e non è assolutamente necessario tagliarle (ma purtroppo è una pratica grossolana molto comune). A tal proposito vorrei dare un consiglio pratico molto semplice per rimuovere rapidamente le manopole originali Brompton senza fatica e soprattutto senza romperle.
Utilizzando una siringa e iniettando poche gocce d'alcol tra manubrio e manopole vengono via praticamente da sole.
(clicca sulla foto per ingrandirla)
Quindi ripulire il collante dal manubrio aiutandosi con un taglierino ed il gioco è fatto.

Procediamo al montaggio utilizzando solo due distanziali esagonali (ogni distanziale misura 1cm); in questo caso otteniamo la lunghezza totale di 10.5cm. I quattro collarini in alluminio con viteria in acciaio inox vengono fissati utilizzando una chiave allen da 3mm.
 Il materiale sembra abbastanza buono, l'impugnatura è molto comoda e assorbe decentemente le vibrazioni. Esteticamente non sono niente male, anche se in principio stavo cercando delle manopole modulari con i collarini neri o argentati; avevo anche trovato qualcosa sui vari webstore asiatici ma la qualità del prodotto era inferiore a quella delle T-One.

Ulteriori informazioni su t-onedesign.com

martedì 17 marzo 2015

Taipei Cycle Show d&i Awards 2015

Domani inizia il  Taipei International Cycle Show 2015 (info):

Come ogni anno aspettiamo con ansia novità interessanti;
nel frattempo abbiamo già la lista dei vincitori del Taipei Cycle design & innovation awards 2015:
A seguire la brochure con la lista completa:





Tra i vari accessori premiati c'è questo multi-tool della marca Woho, il WOKit Carabiner Multi-Tool
Consiste in un moschettone in lega di alluminio 6061 T6 con cricchetto e apribottiglie integrati, accoppiato ed una chiave multiuso in acciaio Cr-Mo con forchetta da 15mm, chiavi tendi raggi, righello etc.

Misure 103.5 x 52.15 x 12,15 millimetri
Peso dichiarato di soli 62g

Ulteriori informazioni e caratteristiche su Woho Bike

Video promo:

Come funziona:

Continuiamo con Infini con il nuovo Led Head Light I-263P Super Lava, 3W 300 Lumens , un attacco solido per il manubrio, ricarica USB, peso e dimensioni ridotte ad un prezzo molto interessante (circa 40€):

Ulteriori info nel sito di Infini

Tra i vincitori troviamo anche tre bici pieghevoli:

Tern Verge X18

Ne abbiamo parlato in passato  QUI
Ulteriori info su Tern Bicycles

Pacific Cycles REACH

Ne abbiano parlato precedentemente QUI

Dahon Clinch
Ho già postato varie informazioni su questa bici etc. (video della Clinch QUI)

In futuro se riesco dedicherò altri post agli accessori, alle componenti, ed  anche alle altre bici premiate. Oppure cercherò di aggiornare il post con ciò che trovo più interessante.

Stay tuned!!

mercoledì 25 febbraio 2015

Ori Bikes Surpaz AR20

Negli ultimi anni ho provato moltissime bici pieghevoli, spesso grazie ad amici e conoscenti, oppure attraverso le mie visite ai vari rivenditori locali in cerca di novità; purtroppo soltanto in poche occasioni ho avuto il tempo di scattare delle foto per poi magari postarle nel blog.
 In futuro se possibile cercherò di rimediare scrivendo delle piccole recensioni su qualche modello di bici pieghevole o minivelo che trovo interessante. Al di là delle schede tecniche dei fabbricanti e delle informazioni pubblicitarie dei vari webstore o pseudo tali che si trovano in rete, nelle mie review invece vorrei trasmettere quelle che sono le mie sensazioni, impressioni, insomma la mia opinione indipendente, obiettiva ed onesta sulle bici che provo.

Iniziamo con questa splendida bici pieghevole, che ho avuto l'opportunità di provare qualche settimana fa:
 la Ori Bikes Surpaz AR20 (d'ora in poi Ori AR20)
In passato ho parlato abbondantemente nel blog di questa marca taiwanese (leggi qui per avere ulterori informazioni) a mio parere interessantissima;
 soluzioni costruttive all'avanguardia, ottima componentistica ed eccellente qualità generale.
 La caratteristica fondamentale delle Ori Bikes è l'assenza di snodi, cerniere etc. nella parte centrale del telaio che conferisce a queste bici maggior durabilità, controllo e prestazioni. Inoltre il carro posteriore basculante ed il piantone sterzo pieghevole vengono bloccati grazie ad un efficiente e solido sistema di chiusura.
Nel caso della Ori AR20 parliamo di un telaio in alluminio idroformato 6061 T6, la forcella invece è in fibra di carbonio.
 A differenza delle sorelle minori che ho provato (parlo dei modelli da 16", C8, Mi8 e M10, in futuro recensirò una delle tre), la guida è meno nervosa e molto più stabile. inoltre l'attacco manubrio ed il piantone sterzo essendo più corti flettono di meno; avevo accennato qualcosa sulla particolare soluzione adottata dalla Ori e dell'angolazione del piantone sterzo, ma provando le bici accuratamente ho notato si meno vibrazioni ma una percettibile  sensazione di flessione di tutto l'insieme, molto più accentuata nelle versioni da 16" dove appunto l'attacco manubrio è lungo quasi il doppio di quello dei modelli da 20". 
Dettaglio dell'attacco manubrio, serie sterzo FSA 1-1/8" A-Headset con cuscinetti sigillati e chiusura piantone sterzo.
La trasmissione della Ori AR20 è veramente performante:
 Abbiamo una guarnitura FSA Vero con due corone 53-39T, cassette Shimano Tiagra CS-4600 10Speed 12-28T, cambio anteriore/posteriore e leve shifters Shimano Tiagra. Per quanto riguarda lo sviluppo metrico, partiamo dai 2 metri per pedalata fino a raggiungere i 6,40 metri; magari io avrei scelto un cassette con il pignone piccolo da 11T anziché 12T (come lo montava il modello in fibra di carbonio CR87), per raggiungere per lo meno i 7 metri. 
(clicca sulla foto per ingrandirla)
Il trasmissione come funzionamento generale è fluida e precisa nei cambi di marcia.
Con il manubrio FSA V-Drive Flat 31.8mm*600mm nella posizione piu bassa (è possibile regolarlo in altezza) e le manopole di spugna mi sono trovato benissimo, come dicevo, poche vibrazioni e flessione dell'insieme poco percettibile. Anche le leve dei freni Tektro RT354AG mi sono sembrate abbastanza buone al tatto e la frenata potente e modulabile. Il freno anteriore è un caliper Tektro Quartz U-Type R725FB (secondo il catalogo sembra un modello destinato al montaggio sulla parte posteriore della forcella, ma sulla Ori lo troviamo sulla parte anteriore), mentre al posteriore abbiamo un V-Brake Avid SDG5.
I cerchi sono dei doppia camera Ori Alloy CNC con mozzi da 24 raggi montati con cuscinetti sigillati e come pneumatici troviamo il set Schwalbe Durano 28-406 20"x1,10".
Il reggisella ha una sezione da 31.6mm x 450mm di lunghezza (secondo il fabbricante) e  dovrebbe andare bene per utenti che non superino 1,90m.
Il sellino di serie è un Ori Sportyline, l'ho trovato abbastanza comodo, nota dolente invece per i pedali VP di materiale plastico, poco adatti ad una bici con velleità sportive e dal prezzo importante (si aggira intorno ai 1400€), avrei scelto dei pedali estraibili in alluminio.
Dalle poche informazioni trovate in rete dovrebbe pesare 10.7kg (non sono riuscito a pesarla, quindi non sappiamo se il peso di cui parlo sia con o senza pedali).
Per quanto riguarda il sistema di chiusura delle articolazioni Self Locking/Instant Rebound Catch ne posso confermare l'ottima fattura e funzionamento, nella parte posteriore in bella mostra la leva di azionamento maggiorata rispetto a quella del telaio da 16", confermata la presenza di cuscinetti sigillati nell'asse del carro posteriore.
La Ori AR20 una volta piegata misura approssimativamente:
Altezza 69cm, Larghezza 83cm, Profondità 35cm, queste le misure dichiarate dal fabbricante.
Aldilà  dei numeri a me la bici da piegata è sembrata un po' "spigolosa", per esempio il sellino, non si abbassa del tutto e le ruote non restano parallele al telaio.
Inoltre la bici una volta piegata si mantiene in equilibrio appoggiando direttamente con la forcella a terra, ed il carro posteriore invece appoggia su di un minuscolo tacchetto di plastica dura; diciamo che il trasporto passivo non è il suo forte, da notare il sistema di tensione della catena in fase di piegamento che si trova montato sulla guarnitura.

 Il sistema di "piegamento" è abbastanza semplice, per prima cosa bisogna azionare il cambio per posizionare la catena nella parte centrale del cassette, in questo modo il cambio posteriore si sposta un po' verso l'interno ed evita di entrare in contatto con la forcella scomposta quando viene fissata al fodero.
Continuando bisogna aprire la chiusura e ribaltare il carro posteriore, per poi ruotare il manubrio di 180 gradi a destra e sganciare la ruota utilizzando il sistema Clix (vedi Montague), quindi fissare la forcella scomposta nell'apposito alloggiamento situato sul fodero posteriore destro al lato del cambio, in fine aprire la chiusura del piantone sterzo, piegarlo ed abbassare il reggisella.

Video Folding&Unfolding

N.B.
Ho scelto di mostrare questo video perché si vede bene la scomposizione della forcella  prima di ruotare il manubrio, il procedimento corretto sarebbe quello inverso.

Video con la visione completa della bici:


Considerazioni finali:
Un'ottima bici, si nota la differenza rispetto ai modelli che hanno la cerniera nella parte centrale del telaio, la bici è molto rigida, non ho avvertito scricchiolii e mi è sembrata veramente molto solida.
Non volendo considerare l'estetica che lascio ai gusti personali di ognuno, bensì parlando soltanto della qualità oggettiva, posso dire che si tratta di una magnifica pieghevole da utilizzare soprattutto per allenarsi, infatti in quanto a prestazioni è come avere una bici da corsa in miniatura.
 Per quanto riguarda invece il trasporto passivo, gli ingombri da piegata etc. potrebbe essere comoda se trasportata nel baule dell'auto ma per il trasporto intermodale non mi sembra molto indicata.

Ulteriori informazioni su ORi Bikes Italia
Spedizione Gratuita in Italia ed Europa.
Contatto: info@foldingbikehouse.com

Link utili:
Ori Bikes
Catalogo Ori Bikes 2015